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Con il tutore OPBG, si salva l'esofago dopo un avvelenamento

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Pubblicato il: 27-04-2005
Sanihelp.it - Quasi l’1 % dei pazienti che arrivano al Pronto Soccorso dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (circa 56.000 accessi l’anno) sono legati all’ingestione di sostanze caustiche o di oggetti impropri.

Molto spesso infatti i prodotti per uso industriale vengono travasati in contenitori impropri come ad esempio le bottigliette dell’acqua minerale causando al momento dell’ingestione accidentale gravissime ustioni dell’esofago.

Molti dei casi in cui il tutore si è rivelato risolutivo sono legati agli effetti devastanti dell’ingestione di sostanze corrosive (acidi o alcali) provocati dalla curiosità dei bambini e dalla disattenzione degli adulti.

Il tutore OPBG è un tubo di silicone di circa 13 mm di diametro, appositamente realizzato, che posizionato nell’esofago dopo la dilatazione endoscopica della stenosi permette al cibo e ai liquidi di passare nello spazio compreso tra le pareti dell’esofago e quelle esterne del tutore. Il tutore rimane in sede per una quarantina di giorni stimolando l’esofago a riprendere una adeguata mobilità.


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Redazione Sanihelp.it

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