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Una condizione di cui soffrono 300 milioni di persone

Ecco perché di asma soffrono maggiormente le donne

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Pubblicato il: 10-05-2017
Ecco perché di asma soffrono maggiormente le donne © Thinkstock

Sanihelp.it - L'asma è una patologia infiammatoria cronica delle vie aeree; si caratterizzata per l'ostruzione, solitamente reversibile, dei bronchi. Ciò avviene perché, a seguito del processo infiammatorio, i bronchi si contraggono, si riempiono di liquido e producono un eccesso di muco; in tal modo si riducono gli spazi disponibili per la circolazione dell'aria. Le possibili conseguenze sono: difficoltà a respirare, tosse, senso di oppressione al torace e respiro sibilante. Nella maggior parte dei casi l’infiammazione bronchiale ha origine allergica: al contatto con determinate sostanze - pollini, fumo, inquinanti di vario tipo - in taluni soggetti le vie respiratorie rispondono in modo anormale, infiammandosi e restringendosi.

L'asma è una malattia molto diffusa, dato che colpisce ben 300 milioni di persone in tutto il mondo, di cui 30 milioni solo in Europa; in Italia gli asmatici rappresentano il 6% della popolazione. Ad essere particolarmente colpite sono le donne, ed un recente studio di un team di ricercatori dell’australiana Melbourne's Walter and Eliza Hall Institute ha provato a spiegarne i motivi studianto i dati raccolti su un campione di 10 mila persone che, nel 2016, a Melbourne, furono colpite da un’insolita epidemia di asma allergico e vennero ricoverate con sintomi asmatici.

Osservando che quel campione era prevalentemente di sesso femminile, gli scienziati hanno indagato, scoprendo che il testosterone - l’ormone maschile per eccellenza - è in grado di inibire la produzione di un tipo di cellula immunitaria, il linfocita ILC2, che solitamente innesca la reazione allergica all’origine dell’asma. Queste cellule, che si trovano nei polmoni, sulla pelle e in altri organi, in risposta a stimoli di allergeni producono infatti proteine che stimolano una risposta infiammatoria. Il testosterone inibisce la proliferazione dei linfociti ILC2, che sono perciò meno presenti e attivi negli uomini piuttosto che tra la popolazione femminile.

La scoperta è importante in quanto potrebbe consentire lo sviluppo di nuovi trattamenti contro l’asma allergico, che imitino questo meccanismo di soppressione ormonale anche nelle donne.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Melbourne's Walter and Eliza Hall Institute

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