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Soli, incerti, internettiani: sono i giovani maschi italiani

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Pubblicato il: 15-05-2017
Soli, incerti, internettiani: sono i giovani maschi italiani © Thinkstock

Sanihelp.it - In una società sempre più digitalizzata, con genitori sempre più anziani (e spesso separati), con internet a fare la parte del maestro-padre anche nella sfera sessuale, il giovane maschio italiano è sempre più solo e meno preparato ad affrontare la propria crescita, soprattutto se presenta elementi problematici o patologici.

È la fotografia del giovane maschio italiano nella società fluida, presentata dal professor Carlo Foresta come risultato di oltre dieci anni di lavoro del Progetto Andrologico Permanente, sviluppato dalla Fondazione Foresta Onlus. Si tratta di dati raccolti nella popolazione studentesca maschile dall'anno scolastico 2005-06 fino al 2016-17.

Nei dati si registra che i giovani maschi italiani sono divenuti sensibilmente più alti (da 1,76cm a 1,78cm), un po' più grassi (da 69kg a 71kg), sempre più interessati all'attività sportiva, facendo anche un uso sempre maggiore di integratori, spesso ordinati su siti web.

Si è abbassata l'età della prima sigaretta (da 15,7 anni a 13,2 anni) ed è sempre più diffuso l'uso, non importa se abituale, della marjiuana (chi l'aveva provata era il 49,5% della popolazione giovane nel 2005: oggi è il 76%). Si è anche abbassata la percentuale giovanile che dichiara di fare uso di ecstasy, eroina e cocaina. 

Internet è la fonte primaria di informazione sulle tematiche sessuali (80,1%; nel 2005 era il 50,1%), un 54% di giovani che ha ormai abituali rapporti sessuali completi (solo il 63% di questi sono protetti), un aumento dell'orientamento omosessuale (dal 4% al 6%), ma un'incidenza maggiore dell'orientamento fluido, che è oggi del 7% della popolazione coinvolta nel questionario (nel 2005 era del 2%).

Contemporaneamente si è innalzata la percentuale dei giovani che si connette a siti pornografici (era il 47% del campione, oggi è l'87%) mentre raggiunge il 19% la percentuale di chi ogni giorno frequenta YouPorn e siti similari.

Risulta indicativo come nel 2005 solo l'8,8% dei soggetti intervistati dichiarava di registrare dei disturbi della funzione sessuale (mancanza di desiderio, eiaculazione precoce o ritardata, disfunzione erettile), mentre oggi i soggetti con disturbi dichiarati sono addirittura il 26%, con una forte incidenza di problematiche legate alla riduzione del desiderio (10,4%), sintomo che anche psicologicamente può essere messo in relazione a un non controllo delle pulsioni connesse allo squilibrio tra messaggi digitali e contatto con la realtà vissuta delle relazioni e dei rapporti con l'altro.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Fondazione Foresta Onlus

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