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Occhi: ecco la ginnastica antirughe

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Pubblicato il: 28-04-2005

Le palpebre si fanno cadenti, si notano le prime rughe d'espressione... Cosa si può fare? La risposta è semplice: tonificare, con gli esercizi di ginnastica oculare.

Sanihelp.it - Fitness facciale, o meglio oculare: non è l’ultima moda in fatto di metodi dimagranti miracolosi, ma un’abitudine molto efficace per la salute e la bellezza degli occhi.  
 
Infatti i muscoli dell’occhio hanno bisogno di essere tonificati e la ginnastica oculare apporta dei benefici non solo in campo estetico (scongiurando la comparsa precoce delle famigerate zampe di gallina), ma anche nel senso di un miglioramento considerevole della capacità visiva.  
 
Si può attenuare l'effetto pelle cadente facendo un semplicissimo ma efficace esercizio che tonifica il muscolo orbicolare: appoggiare l'indice e il medio di entrambe le mani sulle sopracciglia nella parte esterna (verso le tempie), tirando leggermente la pelle verso la fronte ed esercitando una leggera pressione. Socchiudere le palpebre fino a che non si sentono vibrare e tirare, quindi ridistenderle lentamente.  
 
Per mantenere e stimolare l’acuità visiva e allenare la muscolatura oculare si può fare il seguente esercizio: dirigere lo sguardo a destra e a sinistra, poi in alto e in basso, infine fare un paio di rotazioni complete verso destra, poi verso sinistra. Poi incrociare per qualche istante gli occhi guardando la punta del naso. Rilassare qualche istante gli occhi e ripetere la sequenza.  
 
Se invece si svolge per molte ore un lavoro in cui bisogna guardare un campo visivo molto ristretto e ravvicinato (per esempio lo schermo del computer) lasciare, una volta ogni tanto, vagare lo sguardo lontano. In questo modo si attiveranno dei muscoli diversi da quelli utilizzati per la maggior parte della giornata.  
 
Per rilassare gli occhi e fornire loro la giusta idratazione, rilassare la mandibola e lasciar andare un grande sbadiglio. Così si stimolano le ghiandole lacrimali e gli occhi verranno irrorati dal liquido lacrimale.  
 
Infine, per consentire agli occhi di staccare la spina e riposarsi per qualche minuto, strofinare le palme delle mani una contro l’altra vigorosamente per un paio di volte, poi appoggiarle delicatamente sugli occhi tenendole leggermente concave.  
Tenendo gli occhi socchiusi si sentirà il calore distensivo delle mani e si concederà agli occhi il relax di vedere nient’altro che la profonda (e rilassante) oscurità.


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Redazione Sanihelp.it

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