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Guida alla scelta

Sole: cosa usare prima, durante e dopo

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Pubblicato il: 23-05-2017

Al sole seguite la regola delle Tre P: Preparazione (prima), Protezione (durante), Pronto soccorso (dopo). Tre fasi a cui corrispondono prodotti specifici, da scegliere e usare con attenzione.

Sole: cosa usare prima, durante e dopo © Thinkstock

Sanihelp.it - L’incontro con il sole può essere paragonato al primo appuntamento. Bisogna arrivare preparate, curare i dettagli, sfoggiare una pelle sana, pulita, forte, pronta ad accogliere il bacio charmant dell’astro luminoso. Nulla può essere improvvisato: tutto inizia qualche settimana prima, con l’applicazione di cosmetici preparatori e magari l’assunzione di integratori specifici, che rafforzano le difese in vista di una tintarella sicura.

Durante l’esposizione, d’obbligo un solare ad alta protezione adatto sia al viso che al corpo, ma le più attente utilizzeranno per il volto formulazioni specifiche, che oltre a proteggere la pelle prevengono i danni del fotoinvecchiamento e riducono gli inestetismi più comuni, come untuosità, rughe, macchie.

In abbinamento a prodotti antisolari dotati di filtro protettivo, si può usare un olio secco abbronzante, che intensifica l’abbronzatura e aiuta a fissarla meglio, rivestendo al contempo il corpo di un seducente velo luminoso che mimetizza i difetti. Un altro alleato irrinunciabile è lo stick ad alta protezione, per regalare alle zone critiche come labbra, nei, cicatrici e tatuaggi un’ulteriore scudo protettivo.

La necessità di una linea completa di protezione sotto il sole (e di una scelta oculata dei prodotti da usare) è confermata dal professor Umberto Borellini, cosmetologo. «Un golden team di ingredienti deve coniugare  protezione e abbronzatura puntando su 4 punti cardinali. Sicurezza, con filtri solari di ultima generazione a elevata fotostabilità, ad ampio spettro di efficacia e mai sotto forma nano. La bontà di un filtro o schermo si evidenzia infatti sulla superfice epidermica, non nei tessuti profondi!

Innovazione formulativa, a livello di attivi ed eccipienti. Non soltanto filtri e schermi fisici in grado  di ridurre o respingere le radiazioni, ma anche eccipienti sebosimili ricchi di ingredienti che la biochimica cutanea ha sviluppato nel corso del suo iter evolutivo: acidi grassi essenziali,  Omega  3 e squalene, vero booster per un’abbronzatura sana. E ancora sostanze funzionali cosmetogenetiche per difendere e riparare il DNA cutaneo, complessi idratanti a lunga durata, attivatori e intensificatori melaninici, oligoelementi, staminali vegetali. 

Specificità  totale: fototipi  diversi, biotipologie, pelle delicata, impura, sensibile. Bellezza:  i prodotti devono  anche essere belli da vedere, di una bellezza che mitologicamente si rifà alla bontà, secondo l’antica accezione del mondo greco».

Altrettanto importante è il dopo spiaggia, con formulazioni che, mentre detergono corpo e capelli lavando via sudore, cloro, salsedine e sabbia, calmano irritazioni e arrossamenti, rinfrescano e idratano in profondità. Oggi esistono doposole specifici anche per il viso, persino maschere, e soluzioni mirate per i capelli. 



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