Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Bruciore di stomaco: farmaci evitabili in un caso su 2

di
Pubblicato il: 06-06-2017
Bruciore di stomaco: farmaci evitabili in un caso su 2 © Thinkstock

Sanihelp.it - Un nuovo studio scientifico canadese conferma la necessità di non utilizzare in maniera inappropriata i farmaci contro il bruciore di stomaco (i cosiddetti inibitori di pompa protonica), come già sostenuto in un position paper dall’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (AIGO). I gastroenterologi italiani sottolineano la portata di questo problema nel nostro Paese dove un malato su due assume i medicinali senza averne effettivamente bisogno.

Le nuove linee guida canadesi, pubblicate sul numero di maggio 2017 della rivista scientifica Canadian family physician, indicano che la prescrizione di questi farmaci va destinata a precise situazioni cliniche e partono dal bilancio tra rischi e benefici derivanti da un uso eccessivo.

Nello studio si sottolineano i possibili effetti avversi di questi farmaci, come un aumento del rischio di malattie renali, di infezione da Clostridium difficile, di fratture dell'anca e il pericolo di malassorbimento della vitamina B12.

Inoltre, le nuove linee guida sottolineano che, quando i PPI sono prescritti in modo inappropriato o utilizzati troppo a lungo, possono aumentare il rischio di reazioni avverse, scambio tra farmaci, interazioni farmacologiche, visite in reparti di emergenza e ricoveri.

Secondo dati di Aigo, elaborati con la Società Italiana di Farmacologia e la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale sulla base di statistiche dell’Agenzia Italiana del Farmaco, oltre 1.289.000 persone, pari al 46,5% dei malati, li utilizzano in maniera non appropriata, cioè senza che per loro siano la terapia più efficace.

Per far fronte a questa situazione tre società scientifiche hanno preparato un position paper che fissa alcuni principi e norme che supportino i medici nel prescrivere questi farmaci in caso di effettivo bisogno e in cui possano essere realmente efficaci.

Le raccomandazioni degli specialisti per i malati. In caso di reflusso gastroesofageo è importante tenere sotto controllo il proprio peso per attenuare i sintomi. Far passare due o tre ore dai pasti prima di coricarsi e dormire con la testa sollevata. Non è necessario eliminare in maniera definitiva cibi che favoriscono il reflusso (come cioccolato, alcol, cibi piccanti o acidi) ma solo consumarli in maniera attenta e sospenderli in caso di riacutizzazione del problema.

È importante masticare il cibo con cura e lentamente, dedicando al pasto il giusto tempo. Mangiare con regolarità, evitando sia pasti abbondanti e troppo distanziati tra loro sia quelli troppo frequenti. Utilizzare tecniche di cottura leggere, come il forno, la griglia, il vapore, il microonde, la lessatura, il cartoccio, che permettono la cottura dell'alimento con un minimo utilizzo di grassi per il condimento. Evitare le bevande gasate o troppo calde, il fumo, il caffè, il tè e i superalcoolici.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti digestivi Ospedalieri (AIGO)

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti