Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Infezioni sessuali

HIV: un contagio ogni due ore

di
Pubblicato il: 30-05-2017

L'86 per cento delle infezioni da HIV sono causate da rapporti sessuali non protetti. L'incidenza più alta in chi ha tra i 25 e i 29 anni.

HIV: un contagio ogni due ore © Thinkstock

Sanihelp.it - La popolazione italiana con HIV, che conta circa 130mila persone viventi, tende ad aumentare ogni anno. Poco meno di 4mila le nuove diagnosi, per un contagio ogni due ore. Il sesso non protetto è causa dell'86% delle infezioni, mentre ormai i contagi per trasmissione endovenosa sono inferiori al 4%. Per quanto riguarda le nuove diagnosi, prevalgono quelli nella fascia d'età tra i 30 e i 50 anni, seppur l'incidenza sia maggiore in quelli con la decade precedente.

Non esiste, invece, una sostanziale differenza, in termini di numero di nuove diagnosi, tra chi ha acquisito l’infezione attraverso rapporti eterosessuali (45%) e tra gli uomini che hanno avuto rapporti sessuali con uomini (41%). Numericamente i primi sono di più, seppure l'incidenza sia più alta tra i secondi. «Non bisogna commettere l'errore di settorializzare l'HIV come una malattia di genere o di gruppi perché negli scorsi decenni questo errore ha creato un profondo stigma, determinando problemi sociali e culturali» avverte Andrea Antinori, Direttore UOC Immunodeficienze virali, Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, IRCCS di Roma, coordinatore della nona edizione di ICAR (Italian Conference on AIDS and Antiviral Research), che si terrà dal 12 al 14 giugno 2017 a Siena.

«Si tratta di un virus che non guarda in faccia se sei un uomo che ha avuto rapporti sessuali a rischio con uomini o se, uomo o donna, hai avuto rapporti eterosessuali a rischio, ma che colpisce uomini e donne semplicemente sessualmente attivi. Nessuno può sentirsi al riparo, sia il giovane ventenne che ha avuto rapporti sessuali con uomini, sia uomini e donne oltre i 50 anni con rapporti eterosessuali. È soprattutto  una questione di comportamenti a rischio» sottolinea lo specialista.

Una notizia buona c'è: ci si ammala e si muore molto meno. Il rischio di ammalarsi di AIDS in chi attua una terapia precoce è, secondo gli ultimi dati, meno del 2%. Purtroppo più del 50% dei casi scopre di avere la malattia in una fase avanzata.  «Oggi in Italia circa l’80% delle persone viventi con HIV è in cura, una percentuale alta ma ancora insufficiente, se consideriamo che ancora il 20% della popolazione infetta o non è in cura o non sa di avere l’infezione» conclude Antinori. Non si guarisce però dall’infezione da HIV: con il virus si convive, e le ripercussioni saranno comunque rilevanti sia da un punto di vista fisico, che da un punto dei rischi correlati a patologie concomitanti.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
comunicato stampa ICAR

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:
Video del Giorno:

Promozioni:

Commenti