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L'inquinamento uccide ogni anno 467 mila persone

Il cervello dei bambini rallenta a causa dello smog

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Pubblicato il: 08-06-2017
Il cervello dei bambini rallenta a causa dello smog © Thinkstock

Sanihelp.it - Secondo i dati pubblicati dall’Agenzia europea per l’ambiente (Eea) nell’ultimo rapporto «Qualità dell’aria in Europa 2016», nel Vecchio Continente ogni anno muoiono 467 mila persone a causa dello smog o, più in generale, dell’inquinamento ambientale. Se è vero, inoltre, che la qualità dell’aria in Europa migliora continuamente, altrettanto vero è che l’inquinamento atmosferico resta il principale fattore ambientale di rischio per la salute delle persone; questo perché la riduzione delle emissioni di particolato fine (PM2.5) ha portato a miglioramenti della qualità dell’aria, ma non abbastanza per evitare danni gravi per la salute umana e l’ambiente.

In particolare, stando a quanto scoperto da un team di ricercatori del Centre for Research in Environmental Epidemiology di Barcellona, coloro che rischiano maggiormente sono i bambini, dato che la loro attività cerebrale sembra rallentare quando vengono esposti ad alti livelli di inquinamento.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Epidemiology, ha interessato un campione di 2.600 alunni tra i 7 e i 10 anni, attraverso dei test di valutazione delle capacità di stare attenti in classe e confrontando i risultati con le oscillazioni nella qualità dell’aria. Ne è emerso che i giovani studenti che, lungo la strada per recarsi a scuola, respirano i fumi tossici che si sprigionano nel traffico, fanno più fatica in aula, impiegano più tempo per rispondere alle domande e hanno più difficoltà a concentrarsi; per di più gli scienziati hanno osservato che nei giorni caratterizzati da picchi di smog, questi problemi tendono ad aggravarsi.

La teoria che lo smog danneggi il cervello era già stata sviluppata da precedenti studi, secondo i quali le sostanze inquinanti sono tossiche per i neuroni e possono facilitare l’insorgere di depressione, psicosi, nonché demenze precoci; secondo una ricerca dell’Università di Torino l’inquinamento sarebbe responsabile persino di mutazioni genetiche e alterazioni del DNA.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Agenzia Europea per l'Ambiente

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