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Di sera tardi non si mangia!

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Pubblicato il: 13-06-2017

Chi cena tardi sistematicamente tende a ingrassare ed è più predisposto a sviluppare diabete e disturbi cardiovascolari

Di sera tardi non si mangia! © Thinkstock

Sanihelp.it - Le giornate sono davvero lunghe in questo periodo e quasi tutti, cerchiamo di approfittare di ogni minuto di luce per dedicarci alle attività più diverse.

In questo modo, però, spesso si rimanda il momento della cena e si arriva a mangiare a ridosso del momento di mettersi a letto.

Questa non è solo una cattiva abitudine, ma un vero e proprio fattore di rischio per la linea e la salute: a sostenerlo uno studio condotto presso la Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania, presentato durante il meeting Sleep 2017.

È bene ricordare che i nutrizionisti invitano tutti a lasciare fra la cena e la colazione del giorno successivo almeno 12 ore, in modo da dare il tempo all’organismo di metabolizzare tutti i nutrienti e anche di disintossicarsi.

È intuitivo che tanto più si ritarda il momento della cena tanto più tardi bisognerebbe fare colazione, ma in questo modo è come se si spostasse tutto in avanti e quindi si arriva a sovvertire tutto, facendo colazione alle 10 pranzando dopo le 14 e così via.

mmaginare sistematicamente di fare colazione alle 10 o a mezzogiorno significa cominciare molto tardi a lavorare o immergersi con ritardo nello studio o in attività che richiedono concentrazione e che quindi vanno iniziate il prima possibile.

Nello studio in questione, condotto su un piccolo numero di pazienti, solo 9 ma in buona salute e normopeso si è andati a vedere cosa succede cenando molto tardi.

I 9 volontari per 8 settimane hanno seguito un regime alimentare che prevedeva tre pasti e due spuntini da consumare nella fascia oraria 8-19.

A queste 8 settimane sono seguite due settimane di stop e poi altre 8  settimane durante le quali i 9 volontari hanno seguito lo stesso regime alimentare, sempre con 3 pasti e 2 spuntini da consumare però, nella fascia oraria 12-23.

Alla fine di queste altre 8 settimane tutti i partecipanti sono ingrassati e hanno evidenziato un aumento nei valori relativi all’insulina, alla glicemia a digiuno e ai livelli circolanti di colesterolo e trigliceridi.

Chi dunque vuole mantenersi normopeso e in buona salute d’estate come d’inverno, deve mangiare non solo senza eccessi, ma anche a orari regolari senza attardarsi troppo. 



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sleepmeeting.org

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