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Basta punture ai bambini con il catetere venoso

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Pubblicato il: 29-04-2005
Sanihelp.it - L’utilizzo di un catetere venoso centrale è il modo migliore per trattare in terapia intensiva i bambini, soprattutto quelli più piccoli e quelli più gravi (dal trapiantato all’oncologico, dal traumatizzato grave ai pazienti affetti da malattie croniche dell’apparato digerente o bisognosi di alimentazione parenterale).

Con l’impianto di un catetere venoso centrale si evitano infatti numerose punture che potrebbero sia compromettere le terapie che condizionare negativamente la qualità della vita.
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è stato tra i primi in Europa ad applicare il catetere venoso centrale; oggi sono oltre 200 i cateteri venosi applicati ogni anno ai pazienti più gravi o più piccoli dell’Ospedale pediatrico della Santa Sede.

«Ma in tutta Italia oggi l’incremento è esplosivo», segnalano gli esperti del Bambino Gesù.
Non una “moda” terapeutica ma una significativa innovazione assistenziale capace di portare concreti vantaggi alla somministrazione delle cure.
L’interesse per tale metodica è tale che un corso organizzato dall’Ospedale e destinato agli infermieri e ai medici, ha visto la partecipazione di oltre 115 professionisti venuti anche dall’estero, giunti al Bambino Gesù per apprendere, conoscere ed affinare le tecniche di innesto e di gestione del catetere venoso centrale nella cura dei bambini.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - Roma

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