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4 milioni di decessi l'anno causati dal disturbo

Obesità: è pandemia. Dati sempre più preoccupanti

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Pubblicato il: 20-06-2017
Obesità: è pandemia. Dati sempre più preoccupanti © Thinkstock

Sanihelp.it - E’ il New England Journal of Medicine a scattare una fotografia impietosa: nel mondo sono 2,2 miliardi le persone in sovrappeso o che soffrono di obesità; in altre parole un individuo ogni tre ha problemi di peso, cioè un indice di massa corporea (Bmi) superiore a 25: 100 milioni di bambini e 600 milioni di adulti superano il valore di 30. Per di più, nel solo 2015 sono stati attribuiti all’obesità oltre 4 milioni di decessi, dei quali 2,7 per problemi cardiovascolari. Si tratta di una mappa mondiale dell’obesità ricavata dai dati provenienti da uno studio denominato Global Burden of Disease che è stato svolto tra il 1980 e il 2015 e ha riguardato ben 195 nazioni e territori.

Nel 2013 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si era posta l’obbiettivo, nell’arco di pochi anni, della crescita zero dei casi di obesità; ma dopo i dati forniti dal NEJM il proposito appare decisamente lontano dall’essere realizzato. Nell’arco dei 35 anni presi in esame l’obesità è addirittura raddoppiata in oltre 70 nazioni; preoccupante è soprattutto l’obesità infantile che, in alcuni Paesi, ha superato in crescita quella degli adulti. Gli Stati Uniti sono in vetta alla classifica con il 13% di bambini obesi; ma, in assoluto, Cina e India sono i luoghi dove vi è il numero più alto di bambini obesi, rispettivamente 15,3 milioni e 14,4 milioni. Tra gli adulti, invece, l’Egitto è maglia nera con addirittura un 35% di soggetti obesi; anche se Stati Uniti (79,4 milioni) e Cina (57,3 milioni) hanno, in assoluto, il maggior numero di obesi.

In Italia l’eccesso di peso causa più del 6% dei casi di morte prematura e disabilità. Le patologie cardiache, che sono una delle conseguenze principali dell’obesità, restano da anni in cima ai motivi di decesso nel nostro Paese, con un aumento del 7,9% tra il 2005 e il 2015.

Ciò che, tuttavia, è importante capire è che non c’è bisogno di essere obesi per subire danni alla salute: il 39% dei decessi e il 37% dei casi di disabilità si registrano infatti fra persone semplicemente in sovrappeso, ossia con un Bmi superiore a 25 ma inferiore a 30.



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New England Journal of Medicine

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