Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Dieta > News

La pasta, da sempre il cibo preferito da un italiano su 2

di
Pubblicato il: 29-06-2017
La pasta, da sempre il cibo preferito da un italiano su 2 © Thinkstock

Sanihelp.it - Un amore che dura nel tempo, nonostante le mode e il cambiamento degli stili di vita: tutti, o quasi (99%) gli italiani mangiano pasta, in media circa 5 volte a settimana. Con una curiosità: i veri fan della pasta stanno spostando il loro baricentro geografico verso il Centro Italia, mentre il primato prima era nel Sud e nelle Isole: qui il 45% degli italiani - soprattutto uomini - mangiano la pasta tutti i giorni. Il 46% non solo ama la pasta e la consuma regolarmente, ma la considera come l’alimento preferito, per ragioni di gusto o di salute.

Lo rivela una ricerca Doxa- Aidepi (Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane), che ha indagato i fattori chiave della qualità percepita della pasta secondo gli italiani in occasione dei 50 anni di vita della cosiddetta legge di purezza sulla pasta, normativa varata nel 1967 che stabilisce i parametri di qualità che permettono alla pasta italiana di essere la migliore al mondo.

Quando scegliamo la pasta, in base a cosa lo facciamo? Al primo posto il fatto che la pasta resti al dente e tenga bene la cottura (77%), poi conta che sia fatta con grano di qualità (68%) e che si leghi perfettamente al sugo giusto (60%). Una curiosità: la pasta al dente piace di più alle donne tra i 35 e i 54 anni, che vivono nel Centro Italia e nel Nord Est (meno nel Sud e nelle Isole).

Mentre per una quota minoritaria (17%) la tipologia conta e perciò sono disposti a puntare su pasta liscia o rigata in base alla ricetta. I fan della pasta rigata sono in particolare donne (35-54 anni) che vivono nel Centro Italia o nel Nord Est.

Se 1 italiano su 3 ritiene che il rapporto tra prezzo e qualità sia costante (più costa più è buona), il 41% dice di non percepire grandi differenze e il 22%, addirittura, di trovare più buona quella che costa meno.

L’operazione di girare la pasta durante la bollitura nasconde le insidie maggiori - che si rompa (66%) o che si attacchi (59%) – ma molti temono anche che i tempi indicati sulla confezione siano sbagliati (37%), che condendola risulti esserci poco sugo (36%) o addirittura che la porzione sia insufficiente (32%).

Per gli italiani, prima di ogni altra cosa, conta dunque il gusto (voto 9,4 su 10). Segue la tenuta in cottura (9,2) e il fatto che non si rompa durante la bollitura rilasciando troppo amido (9). Per altri è importante l’origine italiana del grano con cui è fatta (9) o, più semplicemente, il fatto che sia italiana l’azienda che la produce (8,9). Infine la pasta deve essere in grado di trattenere bene il sugo (8,9).



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Aidepi

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Video del Giorno:

Promozioni:

Commenti