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Occhio alla prostata per preservare il desiderio

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Pubblicato il: 11-07-2017

Se lui ha problemi di prostata, nonostante la naturale ed estiva crescita del desiderio, per lui c'è rischio flop sotto l'ombrellone. Ma c'è un nuovo farmaco.

Occhio alla prostata per preservare il desiderio © Thinkstock

Sanihelp.itD’estate il desiderio sessuale va al massimo. «La maggior esposizione al sole converte il triptofano in serotonina, un antidepressivo naturale, migliorando la qualità delle emozioni, aumentando la libido e la secrezione di ormoni sessuali maschili e femminili. Inoltre, le ferie ci tengono lontani dallo stress e dalle preoccupazioni della quotidianità dandoci la possibilità di riappropriarci dei nostri desideri, prendendoci cura di noi stessi» spiega  Luciana Mariani, urologa territoriale presso l’Area Vasta 3 e 4 Civitanova Marche-Fermo.

Un’ipertrofia prostatica benigna, però, può compromettere questo momento felice: sonno interrotto per alzarsi continuamente e urinare, corse in bagno durante la giornata, bruciore alla minzione sono sintomi tipici del cattivo funzionamento della ghiandola. Fastidi che minacciano di rovinare anche le vacanze: proprio quando la coppia dovrebbe poter contare su relax e più tempo libero da dedicare anche alla propria intimità, qualcosa va storto e mette a dura prova l’intesa tra i partner. E il desiderio sessuale può avere un drastico calo.

Oltre a preparare la valigia e i documenti di viaggio prima di partire per le ferie, meglio fare anche un check-up anche alla prostata. Un campanello d’allarme da non sottovalutare? Sicuramente l'aumentato bisogno di urinare durante la notte, causa di molti risvegli notturni e che deve spingere a fissare un appuntamento dall’urologo.

Se la diagnosi è confermata, oggi le soluzioni terapeutiche si sono evolute e c’è la possibilità di trattare sin da subito l’ipertrofia con una terapia di combinazione che associa due principi attivi in un’unica compressa: dutasteride e tamsulosina. « I due principi attivi hanno un effetto sinergico: dutasteride blocca la produzione di diidrotestosterone, ormone che induce la crescita della prostata, mentre tamsulosina rilassa la muscolatura liscia della ghiandola e del collo della vescica consentendo all'urina di fluire più liberamente» spiega Vincenzo Mirone, Professore Ordinario della Facoltà di medicina e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli e Segretario Generale della Società Italiana di Urologia (SIU). «E i risultati si hanno già dopo un mese: l’abbinamento migliora i sintomi in modo significativo e, nel medio-lungo termine, riduce di circa la metà il rischio di progressione rispetto agli altri tipi di intervento. Tutto questo senza effetti collaterali di rilievo e comunque limitati ad una piccola percentuale di pazienti». Il farmaco in combinazione non è attualmente rimborsato dal SSN ma il suo costo giornaliero equivale a quello di un caffè per un totale di 32 euro al mese.



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