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Api e vespe: come difendere i bambini

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Pubblicato il: 01-08-2017

Ecco i consigli degli esperti per proteggere i figli dal rischio di punture e quindi di reazioni allergiche da veleno di imenotteri.

Api e vespe: come difendere i bambini © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Al mare, in montagna o in campagna, è importante essere informati su come intervenire in caso di punture di imenotteri, tra i quali i più noti e comuni sono api, vespe e calabroni. Per questo, in occasione delle vacanze estive, la campagna d’informazione Punto nel Vivo, patrocinata da FederAsma e Allergie Onlus, con il supporto di allergologi, vuole fornire informazioni utili alle mamme.

Generalmente, per i bambini le punture di api e affini non sono pericolose, anche se molto dolorose. L’incidenza dei bambini che possono manifestare reazioni sistemiche è più ridotta (2%). Come per gli adulti però, quando il bambino è allergico al veleno, si possono avere gravi reazioni, anche con shock anafilattico.

«Anche i bambini, come gli adulti, possono essere a rischio di reazioni allergiche – dichiara il professor Elio Novembre, professore associato di pediatria presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Firenze – e possono essere trattati con l’immunoterapia specifica. Le reazioni allergiche sistemiche possono essere trattate a partire dai 3 anni, riscontrando in molti casi una risposta migliore rispetto alla popolazione adulta».

Quando si viene punti possono verificarsi le seguenti situazioni. Puntura semplice: sulla pelle si manifesta un piccolo pomfo di circa un centimetro di diametro. Importantissimo rimuovere subito il pungiglione con un oggetto dal bordo sottile, evitando di non far esplodere il sacco velenifero. Lavare subito con acqua e sapone e refrigerare la parte.

Reazione allergica modesta: il pomfo può raggiungere i due o tre centimetri e avere una durata prolungata: si può ricorrere, oltre ad acqua, sapone e ghiaccio, a una crema cortisonica. Reazione estesa: il pomfo supera i 10 centimetri di diametro e dura oltre le 24 ore. Se si manifestano anche sintomi pruriginosi, si può usare un antistaminico per bocca. Può essere utile recarsi al pronto soccorso ed è indicata una visita da un allergologo.

Reazione generalizzata: subito dopo la puntura subentrano sintomi respiratori e cardiocircolatori (orticaria, difficoltà a respirare, edema della glottide, shock anafilattico): recatevi immediatamente al pronto soccorso più vicino oppure, se il bambino è allergico, procedete con la somministrazione di adrenalina.

Consigli utili da ricordare. Evitare di far indossare ai bambini colori sgargianti, meglio magliette e pantaloni dai colori neutri. Gli imenotteri sono attratti dai profumi, per questo è bene utilizzare creme solari inodore. Lo stick a base di ammoniaca ha un effetto lenitivo e antiurticante; può essere utilizzato per tutti i tipi di punture, fornendo un leggero sollievo. Se inseguiti da uno sciame di api, vespe o calabroni è importante cercare rifugio in un luogo chiuso oppure gettarsi in acqua. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
FederAsma e Allergie Onlus

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