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Hiv: non solo giovani, è boom tra gli over 50

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Pubblicato il: 08-08-2017
Hiv: non solo giovani, è boom tra gli over 50 © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - C'è ancora una grande confusione in rapporto al termine generico di protezione. Si confonde ancora la protezione dalle infezioni sessualmente trasmesse e dall'Hiv con il concetto della contraccezione. La pillola viene erroneamente considerata una protezione nei confronti delle malattie infettive. Il preservativo, quando utilizzato, spesso è impiegato  solo nella fase finale del rapporto.

Purtroppo, però, l'Hiv non riguarda una categoria specifica, ma è una malattia che diviene sempre più generalizzata, indipendentemente dal sesso e dall'età. Secondo dati presentati all'ultimo congresso Icar (Italian Conference on AIDS and Antiviral Research), esiste un gradiente di rischio ben definito per la trasmissione di Hiv nei rapporti non protetti, in relazione alla modalità del rapporto. I rapporti a maggior rischio, dichiarano gli esperti, sono quelli anali recettivi, seguiti dai rapporti vaginali recettivi, quindi quelli anali insertivi, vaginali insertivi e infine i rapporti orali recettivi. Gli specialisti focalizzano l'attenzione sulla modalità del rapporto, che può in parte prescindere dal genere femminile o maschile.

Questo gradiente e l'entità del rischio può inoltre variare sensibilmente in relazione al contesto in cui il rapporto si svolge: è più elevato se avviene nell'ambito di popolazioni ad alto rischio come in alcune grandi metropoli europee o in Paesi dell'Africa Sub-sahariana a elevata endemia. 

Quando i rapporti non sono protetti dal preservativo l'incidenza di tutte le infezioni sessualmente trasmesse aumenta. In Italia, negli ultimi anni, abbiamo osservato un incremento dell'incidenza dei casi di sifilide, gonorrea e di trasmissione sessuale di virus dell'epatite A e C. Per questo stesso motivo i nuovi casi di infezione da Hiv non diminuiscono.

Assieme all'allungamento della vita media, anche la vita sessualmente attiva si è oggi prolungata. Ciò è dipeso dal miglioramento della salute, dai cambiamenti di stile di vita e dalla disponibilità  di aiuti farmacologici. Per questo oggi si registra un incremento di nuove diagnosi di infezione da Hiv in soggetti con più di 50 anni, che rappresentano circa il 20% delle nuove diagnosi nei centri clinici e appartengono a entrambi i sessi. In un caso su due la malattia è stata riscontrata in una fase molto avanzata. Nel periodo 2009-2011, invece, rappresentavano soltanto il 14%.

Per quanto riguarda gli omosessuali maschi, si è passati da 120 casi a 190 in cinque anni. L'ambito di trasmissione può essere coniugale o extraconiugale. Il rischio principale è certamente associato al numero dei partner sessuali, tuttavia si registrano infezioni contratte mediante rapporti avvenuti con il partner stabile che non era a conoscenza di avere l'infezione.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Icar (Italian Conference on AIDS and Antiviral Research)

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