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Prova costume: pancia e gambe le zone più critiche

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Pubblicato il: 09-08-2017
Prova costume: pancia e gambe le zone più critiche © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Gli italiani si piacciono poco ma soprattutto cambierebbero volentieri alcune parti del corpo, secondo quanto emerge da un’analisi dell’Osservatorio Nestlé-Fondazione ADI nell’ambito dello studio annuale svolto sulle abitudini alimentari degli italiani.

Lo studio ha evidenziato una forte insoddisfazione riguardo ad alcune parti del corpo da parte di donne e uomini che hanno focalizzato soprattutto sull’addome e sul girovita l’oggetto del loro scontento. E riguardo a questa parte del corpo, a sorpresa, si sentono maggiormente a disagio proprio gli uomini che per il 92% si dichiarano poco o per niente soddisfatti, rispetto al 80% delle donne che su questo punto sembrano sentirsi meno insicure dei partner.

Lo scontento emerge sprattutto alla prova costume, dove il nostro giudizio non si ferma alla pancetta. Le donne non amano le gambe 55%, i fianchi 39%, i glutei 31% e le braccia 26%. Mentre gli uomini sono principalmente insoddisfatti, oltre che dell’addome, soprattutto dei loro fianchi 20%, del petto 19% e delle gambe l’11%.

I dati emersi sull’insoddisfazione del proprio aspetto colpiscono alla luce di una maggiore consapevolezza e attenzione degli italiani all’alimentazione emersa di recente. L’Osservatorio Nestlé-Fondazione ADI ha osservato di recente quanto gli italiani stiano diventando più fiscali nell’attenzione alle porzioni (il 26% rispetto 17% del 2011) e più intenditori di calorie (14% rispetto al 10% del 2010).

Ma cambiare la percezione del nostro corpo e recuperare una buona forma fisica è sempre possibile! Il primo passo è iniziare a fare qualcosa proprio in vacanza, approfittando della libertà dagli impegni che le vacanze ci assicurano e della possibilità di fare più movimento e soprattutto ponendo un’attenzione particolare a un’alimentazione sana ed equilibrata.  

Come spiega il dottor Giuseppe Fatati, coordinatore scientifico dell’Osservatorio Nestlé - Fondazione ADI e coordinatore scientifico dello studio: «il movimento fisico innesca un circolo virtuoso tra sport e alimentazione, migliorando entrambi. Inserire un’attività fisica all’interno della propria quotidianità aiuta a educare il nostro corpo a uno stile di vita più sano sotto ogni punto di vista, anche quello alimentare. Meno tempo sotto l’ombrellone, maggior dedizione allo sport e alcune accortezze a tavola. Bisogna però tenere in considerazione in quale momento della giornata si fa attività fisica e declinare la propria alimentazione in base ai ritmi di vita».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Fondazione ADI

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