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Allungamento del pene: chirurgia o esercizi manuali?

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Pubblicato il: 04-08-2017
Allungamento del pene: chirurgia o esercizi manuali? © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Il pene umano in erezione ha mediamente una lunghezza di 13,12 centimetri. In presenza di micropenia o microfallia, invece, il pene in erezione non raggiunge i 7 centimetri. In questo caso si può intervenire con la chirurgia o in alternativa con esercizi di allungamento.

Allungamento del pene con la chirurgia

L’allungamento chirurgico del pene è un intervento che solitamente è eseguito in regime di day-surgery ed esclusivamente su uomini sani, che non presentino patologie dell’apparto urogenitale. Il paziente viene dimesso qualche in seguito all’operazione e può riprendere la normale attività lavorativa dopo un paio di giorni di riposo. Prima dell’intervento, chiaramente, è necessaria un consulto con il chirurgo plastico, il quale deve valutare le condizioni anatomiche del pene e dei testicoli. Inoltre, il paziente deve sottoporsi preventivamente a esami ematochimici, all’elettrocardiogramma e a un’ecografia della prostata per escludere l’esistenza di una ipertrofia prostatica.

La plastica di allungamento del pene serve per acquistare centimetri in lunghezza e si esegue in anestesia generale o peridurale. Il medico effettua prima una piccola incisione cutanea (nascosta tra i peli del pube) e poi del legamento sospensore del pene, che collega il pene al bacino. In questo modo si guadagnano circa 2 centimetri e diventa visibile una parte aggiuntiva dell’asta. Infine, viene effettuato un tipo particolare di plastica cutanea, detta V-Y, che consente di modellare la pelle del dorso del pene una volta allungato.

I risultati dell’allungamento chirurgico del pene sono visibili fin da subito. Dopo l’operazione è possibile che il paziente senta un leggero dolore, facilmente controllabile con dei comuni analgesici. L’attività sessuale deve essere sospesa per circa 1 mese.

Allungamento del pene con gli estensori

L’estensore penieno è una tecnica fisioterapica, che non prevede interventi chirurgica. Gli estensori sono composti da 2 anelli (uno viene fissato alla base del pene e l’altro sotto il glande), uniti da aste metalliche ai lati, i quali sono regolati in modo tale da tenere in trazione il pene. La trazione è progressiva e il principio è simile a quello usato in chirurgia ortopedica per allungare le gambe e le braccia. Gli esperti suggeriscono di indossare l’estensore durante il giorno per evitare rischi, 5-6 ore per almeno 6 mesi. Secondo prove cliniche il pene può guadagnare fino a 2 cm di lunghezza (sia a riposo che in erezione).

Esercizi per l’allungamento del pene

Sul web spopola la ginnastica per aumentare le dimensioni del pene, dal jelqing al ruler stretch, fino al leg-tuck-pull stretch. Secondo i seguaci della PEGym, tutti uomini tra i 18 e i 35 anni, con questi esercizi il pene può diventare più lungo e largo, tuttavia, molti specialisti hanno espresso forti perplessità. I rischi fisici di questa ginnastica, infatti, sono tanti: gonfiore, irritazioni, abrasioni ed ecchimosi, disfunzioni sessuali e una maggiore esposizione alle malattie sessualmente trasmissibili.



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