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Importante scoperta circa gli zuccheri del latte

Sconfiggere i batteri grazie al latte materno

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Pubblicato il: 30-08-2017
Sconfiggere i batteri grazie al latte materno © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Delle proprietà benefiche del latte materno si sa ormai molto, ma ciò è vero soprattutto per quanto concerne i suoi aspetti nutrizionali; meno ci è noto riguardo le sue capacità di difendere i neonati dalle infezioni batteriche. 

Nel cercare di scovare nuove sostanze e nuovi composti in grado di contrastare la sempre maggiore capacità dei batteri di sviluppare resistenza agli antibiotici attualmente impiegati, un team di ricercatori dell’americana Vanderbilt University ha provato a concentrarsi su alcuni carboidrati presenti nel latte umano. Ne è emerso che tali zuccheri non solo possiedono importanti proprietà antibatteriche, ma migliorano persino quelle, già note, che hanno anche le proteine del latte materno. 

Lo studio, condotto da Steven Townsend e pubblicato su Infectious Diseases, ha preso in esame soprattutto lo Streptococco B, un batterio che comunemente si trova nella flora gastrointestinale, ma anche nella mucosa genitale femminile; microrganismo che può essere trasmesso al nascituro durante il parto, provocando gravi infezioni come polmoniti e meningiti. In questo caso, però, anziché cercare le qualità antibatteriche del latte materno nelle sue proteine (composti già ampiamente esplorati da ricerche precedenti), ci si è concentrati sugli oligosaccaridi (classe degli zuccheri o carboidrati): molecole meno studiate perché più complesse da analizzare. 

Dopo aver isolato questi carboidrati da cinque campioni di latte provenienti da madri diverse, gli scienziati li hanno analizzati mediante spettrometria di massa per evidenziarne le caratteristiche; infine li hanno posti a contatto con colture di Streptococco B. Ne è risultato che se in tre campioni su cinque l’attività degli oligosaccaridi era molto bassa, in un caso gli zuccheri avano quasi completamente ucciso l’intera colonia batterica, mentre nell’ultimo caso la loro attività risultava comunque moderata. 

In un secondo esperimento, questa volta effettuato su una sessantina di campioni di latte, si è notato che spesso gli oligosaccaridi, pur non uccidendo direttamente i batteri, riescono comunque ad agire sul biofilm che protegge la cellula batterica, danneggiandola al punto da lasciare i microrganismi più indifesi e consentendo, così, l’azione killer di altri agenti antinfettivi. Inoltre, questa capacità degli zuccheri sembra funzionare anche su altri batteri (Enterococcus faecium, Staphylococcus aureus, Klebsiella pneumoniae, Acinetobacter baumannii, Pseudomonas aeruginosa e Enterobacter), tra i principali responsabili delle infezioni resistenti agli antibiotici che si contraggono negli ospedali.



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Infectious Diseases

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