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Recuperare il linguaggio anche attraverso il midollo spinale

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Pubblicato il: 30-08-2017
Recuperare il linguaggio anche attraverso il midollo spinale © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Pensiamo e parliamo con il cervello, mentre il midollo spinale – l’altro componente del sistema nervoso centrale – è deputato al controllo di movimenti che eseguiamo senza pensarci, come camminare, sederci, muovere una mano. Uno studio realizzato dalla Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma, in collaborazione con l’università di Napoli Federico II e l’università degli studi e l’ASST Santi e Paolo di Milano, ha osato sfidare questa evidenza scientifica ottenendo risultati interessanti.

Il quesito da cui sono partiti i ricercatori riguardava individui afasici, persone che hanno perso l’uso del linguaggio. L’afasia è una delle conseguenze più gravi che può provocare una lesione cerebrale come quella causata dall’ictus. A seguito della lesione dell’emisfero sinistro del cervello che è sede della funzione del linguaggio, la persona non è più in grado di comprendere il significato delle parole. 

Le terapie di neuroriabilitazione degli afasici puntano tradizionalmente ad attivare aree integre dell’emisfero sinistro o aree omologhe dell’emisfero destro, nel tentativo di recuperare il più possibile la funzione andata persa. L’ipotesi originale dello studio è stata invece quella di stimolare il recupero del linguaggio agendo proprio sul midollo spinale.

I malati sottoposti a sperimentazione, tutti afasici in seguito a ictus cerebrale sinistro, sono stati sottoposti a una settimana di stimolazione transcutanea spinale a corrente diretta per 20 minuti al giorno, che ha determinato un miglioramento nell’uso del linguaggio. 

La terapia ha tuttavia portato non a un miglioramento nell’uso di qualsiasi parola, bensì solo dei verbi. Il motivo: data la stretta associazione tra il verbo e l’azione motoria, è possibile che la stimolazione abbia influenzato l’attività neuronale lungo le fibre ascendenti midollari, modulando le aree sensorimotorie a livello corticale. Queste aree hanno a loro volta attivato nel sistema linguistico le componenti motorie che caratterizzano il significato dell’azione, facilitando la produzione dei verbi. I sostantivi privi di contenuto motorio non hanno invece beneficiato degli effetti della stimolazione.

I risultati dello studio aprono nuove ipotesi sull’utilizzo della stimolazione transcutanea spinale a corrente diretta per la riabilitazione del linguaggio. Secondo diversi studi pubblicati negli ultimi 10 anni l’incidenza dell’afasia oscilla tra il 21 e il 38% di tutti i casi di ictus.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Università degli studi di Milano

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