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Il cloruro di sodio fa male al cuore

Troppo sale e si è a rischio di insufficienza cardiaca

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Pubblicato il: 01-09-2017
Troppo sale e si è a rischio di insufficienza cardiaca © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) non dovremmo assumerne più di 5 grammi al giorno, tenendo presente che il fabbisogno fisiologico si attesta tra i 2 e i 3 grammi al giorno. Stiamo parlando del sale; il cui consumo, però, è superiore in quasi ogni parte del mondo: in Italia è persino doppio rispetto alla quantità consigliata. 

Il cloruro di sodio, infatti, se assunto in quantità eccessive, risulta una delle principali cause della pressione alta e un importante fattore di rischio di infarti e malattie coronariche. Come se ciò non bastasse, all’ultimo congresso della Società Europea di Cardiologia (tenutosi a Barcellona), uno studio del finlandese National Institute for Health and Welfare mostra come un elevato consumo di sale sia associato anche a un rischio doppio di insufficienza cardiaca: una delle malattie cardiovascolari più diffuse in Europa, ma rispetto alla quale il ruolo di questa sostanza non era ancora chiaro. 

La ricerca, coordinata da Pekka Jousilahti, è di tipo prospettico: relativa a un campione di quasi 5 mila individui (maschi e femmine), tra i 25 e i 64 anni di età, che avevano partecipato a due importanti studi scandinavi tra il 1979 e il 2002. I partecipanti sono stati sottoposti a un questionario sulla salute generale (peso, altezza, pressione) e ad analisi del sangue e delle urine raccolte nell'arco di 24 ore, per calcolare la quantità di sale assunta. I soggetti sono stati poi suddivisi in cinque gruppi di consumo: meno di 6,8 grammi di sale al giorno; da 6,8 a 8,8; da 8,8 a 10,9; da 10,9 a 13,7 e oltre i 13,7 grammi

Il follow-up è durato dodici anni, nel corso dei quali i ricercatori hanno individuato i casi di insufficienza cardiaca; rintracciando gli eventi in base ai registri ospedalieri, alle richieste di rimborso di farmaci e alle cause di morte nel registro nazionale. Ciò che è emerso è che il rischio di insufficienza cardiaca aumenta, nei gruppi di consumo, tanto più quanto maggiore è l’assunzione di sale: assumendo che, nel gruppo entro i 6,8g, il rischio sia pari a 1, si può notare che questo valore cresce: a 1,3 nel secondo gruppo, a 1,45 nel terzo, a 1,56 nel quarto, sino ad arrivare a 1,75 - rischio quasi raddoppiato - in coloro che consumano oltre 13,7 grammi di sale al giorno.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
National Institute for Health and Welfare

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