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Violenza sulle donne: prevenirla, rieducando gli uomini

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Pubblicato il: 04-09-2017
Violenza sulle donne: prevenirla, rieducando gli uomini © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Quando gli uomini, nelle relazioni affettive, usano il loro potere per ferire, punire e controllare qualcuno, viene violato il diritto delle donne e dei bambini di vivere liberamente e al sicuro. L’idea condivisa a livello internazionale è quella di agire in modo che questi comportamenti vengano arginati e ridotti, offrendo agli uomini maltrattanti percorsi di recupero adeguati.

È un lavoro di grande valenza sociale svolto in Italia da circa 25 centri impegnati su questo fronte. Ogni anno sono circa 300 gli uomini accolti, di diversa estrazione sociale, disposti a iniziare un percorso di riabilitazione. Secondo i dati che emergono dal Cam (Centro ascolto uomini maltrattanti) di Firenze, l’utenza è formata da uomini che hanno agito una forma di violenza contro la partner o ex, per la maggior parte di nazionalità italiana (92%) e padri (77%).

Così come la letteratura non individua un profilo standard, l’esperienza di queste strutture mostra come il comportamento violento sia trasversale per età e status socio-economico, con il 62% degli accessi nella fascia di età 31-50 anni.

Stessa omogeneità riguarda la professione, con una distribuzione abbastanza uniforme tra liberi professionisti e operai e un picco tra i dipendenti (sia pubblici che privati), ben il 36%. Infine, la maggior parte dell’utenza si trova ancora in relazione con l’ultima partner contro la quale è stata agita violenza.

I centri non solo permettono di contrastare la violenza domestica, intervenendo attraverso programmi psicoeducativi, ma svolgono una formazione sui temi relativi a uomini maltrattanti anche sul piano nazionale. Attualmente, in Italia, l’adesione a questo tipo di programmi è volontaria. Gli uomini possono arrivarvi di propria iniziativa oppure su invio di servizi sociali, forze dell’ordine, avvocati o magistrati.

Ecco una lista di comportamenti adottati nelle relazioni con la partner o con i figli che devono fungere da campanello di allarme e spingere un uomo a rivolgersi a un centro specializzato. 

1. Fare o dire delle cose che dopo fanno stare male.

2. Cercare di impedire alla propria partner di fare qualcosa che voleva fare (mettere un particolare vestito, uscire con le amiche, avere un lavoro o studiare).

3. Seguire o controllare i movimenti della partner (telefonando o mandando messaggi a orari strani).

4. Provocare paura nella partner e/o nei figli.

5. Fare pressioni alla partner o ad altre donne per fare sesso quando non vogliono.

6. Essere gelosi e/o accusare la partner di prestare troppa attenzione a qualcun altro.

7. Schiaffeggiare, picchiare, spingere la partner o minacciare di farlo.

8. Offendere, criticare, far sentire stupida per le proprie idee la compagna o/e i figli.

9. Controllare le finanze, verificando le spese di casa e non permettendo alla partner un uso personale dei soldi.

10. Non riconoscere se stesso quando ci si comporta in un certo modo. 



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