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Una maratona per la vita

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Pubblicato il: 09-05-2005

Comincia oggi la Settimana Europea contro Leucemie, Linfomi e Mieloma: quest'anno l'iniziativa è centrata sui progressi della ricerca sullo studio dei tumori del sangue.

Sanihelp.it - L'AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma) promuove, dal 9 al 15 maggio, la Settimana Europea contro Leucemie, Linfomi e Mieloma.  
 
Quest’anno l’iniziativa punta alla sensibilizzazione e all’informazione: lo slogan Molte vite ricominciano dalla ricerca indica lo scopo della campagna promozionale e della raccolta di fondi: rendere leucemie, linfomi e mielomi sempre più guaribili.  
 
Gli eventi in programma, che culmineranno domenica 15 maggio con la Maratona Televisiva e Radiofonica sulle reti Rai, vogliono far conoscere i progressi compiuti nella cura dei tumori del sangue e incrementare i fondi per finanziare quattro progetti: 
 
  1. Miglioramento dei metodi diagnostici e nuove terapie per la cura dei linfomi pediatrici.  
    Anche se nel campo dei linfomi pediatrici la medicina ha fatto passi avanti, il 20-25% dei pazienti non risponde ancora alle cure. L’acquisizione di nuove conoscenze biologiche costituirà l’arma per mettere a punto nuove terapie.


  2. Trattamento del mieloma multiplo.  
    Il secondo fronte è quello di identificare il più precocemente possibile i casi di mieloma multiplo, e di rendere disponibili, in tutti i Centri di Ematologia italiani, alcuni farmaci innovativi (che possono essere abbinati alla chemioterapia) che nella maggior parte dei casi portano alla remissione completa.


  3. Diagnostica estesa nella leucemia linfoide acuta per pazienti che presentano cellule leucemiche residue dopo la terapia. 
    Si mira a mettere a punto un sistema per identificare a livello molecolare, in ogni malato, il tipo di cellule leucemiche della sua malattia; di ricercare poi le eventuali cellule nascoste che hanno resistito alla terapia per colpirle con farmaci intelligenti, che eliminano le cellule malate danneggiando poco i tessuti sani.


  4. Assistenza domiciliare.  
    Le cure domiciliari consentono ai pazienti di essere seguiti nella propria casa, garantendo la vicinanza dei familiari e una qualità di vita migliore. 
    Equipe multi-professionali (medici, infermieri, psicologi e volontari) assistono il paziente a casa mantenendosi in collegamento con l’ospedale dove il paziente è in cura. Questo permetterebbe anche di aumentare la disponibilità di posti letto per quei malati acuti che non possono fare a meno del ricovero. 
    L’obiettivo è quello di istituire servizi di Assistenza Domiciliare presso tutti i Centri di Ematologia sostenuti dalle 75 Sezioni AIL e moltiplicare l’attività di quelli già esistenti.
  5.  
     
Partecipare a questa iniziativa significa contribuire al progresso medico-scientifico e aiutare gli affetti da tumori del sangue a sperare in un futuro migliore.


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Redazione Sanihelp.it

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