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Ecco la prima definizione scientifica di naturalità

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Pubblicato il: 12-09-2017
Ecco la prima definizione scientifica di naturalità © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Cos'è la naturalità? E cosa vuol dire davvero naturale? Il Gruppo Hero ha cercato di rispondere a queste domande con uno studio condotto in collaborazione con due università europee, l’Università di Murcia (Spagna) e il Politecnico ETH di Zurigo (Svizzera). Hero Group ha analizzato le 15 caratteristiche che permettono di comprendere le qualità di un alimento raggruppandole in tre grandi categorie: origine, metodi di lavorazione e prodotto finale.

«Nel settore alimentare non esiste una definizione del termine naturale condivisa a livello universale - spiegano gli autori - così a volte l'espressione risulta vaga e talvolta abusata, spesso oggetto di confusione. Secondo quanto rivelato dallo studio, i consumatori percepiscono un prodotto alimentare come naturale in base all’origine delle materie prime, agli ingredienti utilizzati e al processo produttivo.

La naturalità del cibo è fondamentale per gran parte dei consumatori e i prodotti percepiti come non-naturali corrono il rischio di restare invenduti. Una tendenza che, come confermato dallo studio, è destinata a durare per molto tempo».

Luisma Sánchez-Siles, direttore Innovazione del Gruppo Hero, Sergio Román (Università di Murcia) e Michael Siegrist (ETH Zurigo) hanno condotto la prima revisione che identifica, analizza e integra la letteratura esistente sull’importanza attribuita dai consumatori alla naturalità del prodotto alimentare. Comprende la revisione di 72 studi selezionati su oltre 1000 articoli scientifici: in 20 anni sono stati coinvolti  85.000 consumatori appartenenti a fasce di età e gruppi di estrazione socio-demografica diversi, provenienti da 32 Paesi in 4 continenti.

Lo studio ha dimostrato che l’origine degli alimenti include l’utilizzo di materie prime biologiche coltivate localmente. Il processo di trasformazione del prodotto alimentare deve essere privo di ingredienti artificiali, conservanti, additivi, coloranti e aromi artificiali, agenti chimici, ormoni, pesticidi e organismi geneticamente modificati. Il prodotto finale è salutare, ecologico e realizzato secondo natura. Inoltre deve essere fresco e gustoso.

Un aspetto interessante emerso è che la percezione del consumatore del concetto di naturalità si basa maggiormente sull’assenza di caratteristiche negative, come l’aggiunta di additivi, che non sulla presenza di caratteristiche positive. I processi di produzione, ingredienti, packaging e marketing devono essere combinati in maniera sinergica per permettere ai consumatori di percepire i prodotti come naturali e simili agli alimenti tradizionali. La naturalità degli alimenti appare più importante per le donne e per gli anziani. L’assunzione di cibo dei consumatori è fortemente influenzata dall’importanza attribuita alla naturalità



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Gruppo Hero

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