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Portare la mindfulness in carcere per guarire le donne

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Pubblicato il: 19-09-2017

Due insegnanti hanno insegnato la meditazione e lo yoga alle detenute con risultati sorprendenti dal punto di vista fisico ed emotivo

Portare la mindfulness in carcere per guarire le donne © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Utilizzare la meditazione mindfulness per aiutare le donne che si trovino dietro le sbarre. Questo è uno dei progetti che sono stati messi in campo all’interno del South Idaho Correctional Institution nel quale Jenn Crawford e sua sorella, insegnanti di yoga dello Zen Riot Yoga & Wellness Studio, hanno fatto praticare e meditare le detenute, con risultati molto positivi.

Per otto settimane, infatti, le donne che si trovano in quello che si chiama Pre-Release Center, che accompagna le detenute prima del rilascio, si sono impegnate in una pratica quasi quotidiana che le ha portate a realizzare le classiche asana di yoga e anche a meditare e a proporsi delle intenzioni per il loro futuro dopo il carcere.

Le donne hanno potuto sperimentare effetti molto positivi sia sul corpo sia sulla mente, indicando come grazie allo yoga e alla meditazione sia stato possibile recuperare in parte la libertà perduta a causa della reclusione. E anche come sia possibile, grazie all’entusiasmo e alla nuova forza derivante dalla pratica, uscire dalla detenzione con una nuova prospettiva di vita e con una considerazione migliore di se stesse.

È stato possibile notare, inoltre, come le donne non si siano sentite solo meglio ma abbiano avuto anche la possibilità di guarire le ferite del passato, che spesso le avevano portate a delinquere, e a sentire di valere molto di più.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
South Idaho Correctional Institution

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