Le parole pi cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Dieta > Articolo

Alimentazione: il cervello ci condiziona!

di
Pubblicato il: 12-09-2017

Mangiare o restare digiuni è soprattutto una questione di testa come ribadisce uno studio inglese

Alimentazione: il cervello ci condiziona! © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Sentirsi sazi oppure no, pensare di mangiare o meno è soprattutto una questione mentale: lo sottolinea uno studio condotto presso la Sheffield Hallam University in Inghilterra.

Lo studio è partito dal presupposto che la sensazione personale di aver consumato troppo o poco cibo, influenza l’intake calorico giornaliero.

Per questo motivo i ricercatori hanno selezionato un piccolo gruppo di volontari, 26 e per due mattine consecutive li hanno invitati a consumare la colazione: una mattina è stato detto ai volontari che per colazione sarebbe stata servita un’omelette fatta con quattro uova e un’altra volta che l’omelette era stata fatta con due uova.

In entrambe le occasioni, invece, l’omelette è stata preparata con 3 uova.

Tutti i volontari nel giorno in cui credevano di aver mangiato l’omelette più piccola si sono detti più affamati a due ore dalla colazione rispetto al giorno in cui credevano di aver mangiato quella più grande, hanno anche consumato più pasta a pranzo e hanno ingurgitato un numero maggiore di calorie durante tutto l’arco della giornata.

Dagli esami del sangue è anche emerso che nei giorni in cui pensavano di aver consumato una colazione più piccola avevano livelli di grelina, l’ormone dell’appetito uguali a quello registrati quando pensavano di aver mangiato di più.

A riprova del fatto che la nostra mente è in grado di influenzarci molto più di quanto a volte davvero immaginiamo arrivano anche i dati statistici che ricordano come in questo periodo quasi 6 milioni di italiani sperimentano un calo nella produttività, del buonumore, ansia, irritabilità, insonnia o sonno frammentato, mal di testa, riduzione del desiderio sessuale in risposta soprattutto al calo delle ore di luce.

Il Disturbo Affettivo Stagionale non è affatto da sottovalutare ed è bene tenere presente che si sconfigge anche a tavola privilegiando gli alimenti ricchi in triptofano precursore della serotonina, il cosidetto ormone del benessere e molto abbondante nei cereali integrali, nei semi di zucca e nei vegetali, in magnesio e portando per questo regolarmente in tavola alimenti come spinaci, erbette, bietole, noci, nocciole e mandorle.

Non dovrebbero mai mancare nemmeno gli alimenti ricchi di zinco come frutti di mare, legumi e cereali integrali così come gli acidi grassi omega3 e omega 6 abbondanti nei pesci e nella frutta secca oleosa. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
HealthDay News

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Video del Giorno:

Promozioni:

Commenti