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Prevenzione, cure e terapia

Tumori polmonari: Alectinib riduce il rischio

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Pubblicato il: 19-09-2017

Alectinib sarebbe in grado di ridurre significativamente il rischio di progressione della malattia o morte rispetto alla chemioterapia, in pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule già trattati con chemioterapia a base di crizotinib

Tumori polmonari: Alectinib riduce il  rischio © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Un nuovo farmaco a bersaglio molecolare combatte il cancro del polmone che colpisce i non fumatori. È quanto emerge da uno studio presentato al 52.esimo congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco), a Chicago.

Per i tumori dei non fumatori, che rappresentano circa il 10 per cento dei tumori ai polmoni, lo studio ha dimostrato che alectinib, farmaco a bersaglio molecolare, è in grado di ridurre significativamente il rischio di peggioramento della malattia rispetto alla terapia standard già utilizzata. «Se finora con i farmaci a disposizione dopo circa 10 mesi non osservavamo più risultati, con il nuovo farmaco - commenta Marina Garassino, Responsabile Oncologia Toraco Polmonare dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano - dopo quasi due anni 1 paziente su 2 sta bene, la malattia non progredisce e non si verifica nessun effetto collaterale».

Il farmaco ha già ricevuto l'approvazione della Food and Drug Administration (Fda) lo scorso dicembre per il trattamento di pazienti che abbiano avuto una progressione della malattia con la terapia standard a base di crizotinib o siano intolleranti a questo farmaco. «In Italia si stimano 41.000 nuovi casi all’anno di tumore al polmone e di questi, in circa il 6%, è presente un’alterazione genetica – continua l’esperta – che conferisce una particolare sensibilità delle cellule tumorali ai farmaci di cui crizotinib è stato il pioniere e rappresenta attualmente il trattamento standard per questi pazienti. I dati ci dicono che alectinib è molto superiore a crizotinib nel controllo della malattia e con una tollerabilità nettamente superiore. Ciò significa che alectinib sarà importante perché permetterà ai pazienti di cronicizzare la malattia solo con una pastiglia al giorno, per via orale e salvaguardare, quanto è possibile, la loro qualità di vita».



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