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Non c'è due senza tre: per Kate ancora iperemesi

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Pubblicato il: 19-09-2017

La duchessa di Cambridge si trova ad affrontare anche la terza gravidanza con i fastidiosi sintomi dell'iperemesi gravidica.

Non c'è due senza tre: per Kate ancora iperemesi © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - È del 4 settembre scorso l’annuncio ufficiale della casa reale inglese: Kate e William aspettano il terzo figlio. A forzare i tempi dell’annuncio le condizioni della gestante che l’hanno già costretta a cancellare alcuni impegni ufficiali. Si, perché Kate, come già era avvenuto nelle precedenti due gravidanze, si trova a fare i conti con l’iperemesi gravidica, condizione che si verifica, stando ai dati a disposizione, in rari casi, appena 1 su 100 e che richiede particolare attenzione.

Non si tratta infatti semplicemente di nausea e vomito sperimentate da quasi tutte le donne (circa 8 su 10) soprattutto nei primi mesi dell’attesa. L’iperemesi comporta gli stessi sintomi, ma in modo più severo e prolungato (può capitare di stare male anche diverse decine di volte in un solo giorno), tanto da rischiare la disidratazione, perché non si riescono a trattenere i liquidi, la perdita di peso, la pressione bassa quando si sta in piedi e la chetosi, una grave condizione che provoca l'accumulo di sostanze chimiche acide nel sangue e nelle urine, cosa che accade perché il corpo fa leva sulle riserve di grasso piuttosto che sugli zuccheri per l'energia.

Inoltre, rispetto alle normali nausee, l'iperemesi non si allevia entro le prime 14 settimane, ma può durare per l'intera gravidanza, finché il bimbo non nasce, anche se alcuni sintomi possono migliorare a circa 20 settimane. Non solo: proprio come è accaduto alla duchessa di Cambridge (anche se questa non le ha impedito di fare tris) chi l'ha già sperimentata in gravidanze precedenti ha una maggiore possibilità che si ripresenti.

Per contrastare i sintomi si possono prendere farmaci antiemetici, integratori di vitamine B6 e B12 e eventualmente anche steroidi, in combinazione, ma se il vomito e la nausea sono incontrollabili questo può richiedere un ricovero in ospedale, dove è possibile effettuare trattamenti con fluidi intravenosi, ricoveri che Kate ha già sperimentato, per lo meno nelle precedenti gravidanze.



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