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Anche il naso invecchia: la soluzione è il rino-filler

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Pubblicato il: 25-09-2017
Anche il naso invecchia: la soluzione è il rino-filler © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - La bellezza può risiedere anche in un'imperfezione e un difetto può aggiungere un fascino inconsulto. I canoni nei secoli si sono spostati da quelli della selezione aurea: ne sono un esempio il diastema di Brigitte Bardot, lo strabismo di Lauren Hutton, le orecchie di Kate Hudson, i denti imperfetti di Laetitia Casta. Non tutti convivono serenamente con i propri difetti e tra quelli più odiati ci sono quelli del naso, difficili da mascherare anche con il più sapiente taglio di capelli.

«La rinoplastica è al terzo posto degli interventi più richiesti negli Stati Uniti (dati ASPS) e al quinto in Italia (dati AICPE), ma oggi si sta diffondendo una tecnica non chirurgica per i difetti minori - spiega il dottor Carlo Macro, Dirigente della Divisione di Chirurgia Maxillo Facciale dell’Ospedale San Camillo di Roma - Ci sono piccoli difetti del naso che portano disagio ma non giustificano il ricorso a un vero e proprio intervento chirurgico che interviene su ossa e cartilagini con il suo corollario di rischi. Alcuni inestetismi possono essere corretti intervenendo sui tessuti superficiali, a livello del sottocutaneo a 3-10 mm di profondità.

Lievi deformità del dorso e della punta possono essere trattate con i filler, gli stessi che usiamo per riempire le rughe. Il più versatile e sicuro è l’acido ialuronico: ormai testato, riassorbibile, disponibile in diversi livelli di densità (o meglio, peso molecolare) a seconda del risultato che si desidera ottenere.

Il rino-filler, come viene chiamato, permette una correzione immediatamente visibile e indolore ma meramente estetica: non corregge infatti deviazioni, alterazioni ossee e problemi funzionali, aspetti che il chirurgo serio deve spiegare attentamente.

Non è un’alternativa all’intervento chirurgico. È invece una soluzione per piccole correzioni e ritocchi secondari all’intervento chirurgico come rimediare a una forma eccessivamente insellata. Le indicazioni principali sono tre e tutte estetiche: lievi gibbosità (per le quali il filler viene iniettato alla radice del naso), punta cadente e insellamenti del dorso.

Possibili complicazioni: ecchimosi, piccoli lividi, gonfiore temporaneo. Complicazioni più gravi come la necrosi dei tessuti sono molto rare. Nelle ore successive al trattamento si consiglia di non indossare occhiali e di non esporsi al sole, lampade, o fonti di calore come saune. L’iniezione non richiede ricovero né anestesia: si tratta di una procedura ambulatoriale. La durata delle correzione è in parte soggettiva ma in genere vaia tra i 6 e i 16 mesi, a seconda del prodotto utilizzato. I prodotti utilizzati attualmente in tutto il mondo sono riassorbibili, sicuri, malleabili e offrono la possibilità, se utilizzati correttamente, di dare un risultato molto naturale», conclude il chirurgo.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Carlo Macro, Dirigente della Divisione di Chirurgia Maxillo Facciale dell’Ospedale San Camillo di Roma

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