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Contraccezione

Per i giovani il sesso è protetto... a parole

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Pubblicato il: 04-10-2017

In un sondaggio internazionale le contraddizioni del rapporto tra giovani italiani e sessualità: preferiscono i rapporti con protezione ma non si fanno problemi ad averli anche senza.

Per i giovani il sesso è protetto... a parole © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Lo scorso 26 settembre si è celebrata la Giornata Internazionale della Contraccezione. Per l’occasione sono stati presentati i risultati del rapporto internazionale Youth and Contraception Report: A Survey of Global Youth Perceptions of Sex and Contraception realizzato da Bayer e GfK Health attraverso un sondaggio online cui hanno risposto 3013 giovani uomini e donne, di età compresa tra i 13 e i 25 anni in 15 paesi del mondo.

Per quanto riguarda il nostro Paese, sono stati interpellati 200 ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni: l’85% degli intervistati ha dichiarato di essere sessualmente attivo, una metà single, l’altra metà ha dichiarato di avere una relazione e solo lo 0,5% si è detto sposato.

La metà degli intervistati ha dichiarato di considerare i contraccettivi uno degli aspetti più importanti del rapporto sessuale e la maggior parte di preferire i rapporti protetti: per il 56,5% dei giovani l’utilizzo di protezioni è un fattore determinante alla base del rapporto sessuale, per non doversi preoccupare di gravidanze non desiderate o malattie sessualmente trasmissibili e il 73% dei partecipanti è d’accordo o molto d’accordo sul fatto che i rapporti sessuali protetti siano più divertenti perché più rilassati e passionali. Il 53,5% dei giovani italiani ha affermato anche che sarebbe inaccettabile rifiutare di utilizzare contraccettivi.

Tuttavia, il 57,1% ha ammesso di aver avuto rapporti non protetti (il 62% delle donne). Perché? Molti (il 47,6% dei partecipanti al di sotto dei 20 anni di età, il 29,9% in generale) hanno volutamente scelto di affidarsi alla fortuna, mentre oltre il 40% (41,2%, ma addirittura il 57,1% degli under 20)  ha dichiarato di non aver avuto alcun metodo di contraccezione disponibile al momento. 

Oltre il 90% è d’accordo o molto d’accordo sul fatto che i contraccettivi dovrebbero essere gratuiti per tutti e dovrebbero diventare un argomento meno tabù. Circa l’80% dei partecipanti sa che il coito interrotto (79%) e la consapevolezza dei periodi fertili (81%) non sono metodi contraccettivi sicuri, mentre  quelli ritenuti più sicuri sono il preservativo e la pillola (rispettivamente dal 93% e dall’88% degli intervistati), seguiti dalla pillola del giorno dopo (55,5%) e dall’anello vaginale (39,5%).

La maggior parte delle opzioni contraccettive sono però molto meno conosciute: il 66% non conosce il cappuccio cervicale, il 62% l’impianto sottocutaneo; il 61% il sistema intrauterino, il 58% le iniezioni anticoncezionali, meno della metà il diaframma (49,5%), la spirale intrauterina (47,5%) e il cerotto anticoncezionale (45%).  Del resto, la maggior parte degli Italiani ha affermato di aver appreso informazioni riguardo al sesso e ai contraccettivi attraverso gli amici (48%), i siti educativi (47,5%) e il porno (30%, ma 43% degli uomini).



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Bayer

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