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Il 60% dei bambini italiani risulta scarsamente idratato

Tosse e disturbi respiratori per i bimbi che bevono poco

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Pubblicato il: 13-10-2017
Tosse e disturbi respiratori per i bimbi che bevono poco © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Da un recente studio condotto dall’AIST (Associazione Italiana per lo Studio della Tosse) è emerso che i bambini che bevono poco soffrono di tosse quasi il doppio degli altri: il 90% contro il 52%. Un dato preoccupante se si pensa che la ricerca, condotta su 400 ragazzi tra i 6 e 14 anni, ha evidenziato che in Italia 6 bambini su 10 risultano scarsamente idratati: ossia non bevono un sufficiente quantitativo di acqua.
La ricerca, condatta a Bologna, si è basata sulla compilazione di due questionari: uno sull’alimentazione, per conoscere e quantificare cibi e liquidi assunti dai ragazzi e uno medico per mettere in relazione eventuali patologie respiratorie e allergiche con la disidratazione - è emerso infatti che una corretta idratazione ha anche un effetto positivo sui bimbi che soffrono di asma riducendo gli episodi acuti, dato che contribuisce a mantenere sano l’apparato respiratorio proteggendo l’epitelio e favorendo l’attivazione dei naturali meccanismi di difesa che facilitano l’eliminazione del muco.
L’acqua è uno dei più importanti principi nutritivi del nostro organismo, se non il più importante. Viene sottolineato spesso il fatto che gli anziani non si idratino a sufficienza, ma anche i bambini bevono poco, sia perché poco sensibili allo stimolo della sete sia perché non vengono educati a farlo. Purtroppo ciò produce ripercussioni negative sulla salute: il gruppo di ricercatori dell’AIST ha evidenziato il fatto che quando l’organismo è disidratato aumenta la produzione di istamina, ossia una sostanza che favorisce l’insorgenza di reazioni allergiche o asmatiche. L’istamina, infatti, induce broncocostrizione, interferisce con il sistema immunitario ed interviene anche nella regolazione dell’acqua nel nostro organismo; ecco il perché di problemi respiratori quali: asma, allergie e infiammazioni tracheo-bronchiali.
Per i primi sei mesi di vita è l’allattamento è soddisfare le necessitò idriche del bambino, successivamente però è necessario bere un quantitativo di acqua adeguato all’età; in linea di massima si può dire che: dai 6 mesi ai 3 anni il bambino ha bisogno di mezzo litro o un litro di acqua al giorno, in età scolare di circa un litro e durante l’adolescenza necessita di un quantitativo d’acqua variabile tra il litro e mezzo e i due litri.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AIST (Associazione Italiana per lo Studio della Tosse)

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