Speciale Sole
Sotto il sole con la crema giusta
Per proteggere la pelle dai danni del sole non basta «mettersi un po' di crema»: bisogna scegliere un prodotto stabile, duraturo e attivo contro tutti i raggi.
Sanihelp.it - Alcune indagini epidemiologiche evidenziano che chi fa uso di protettivi solari è più esposto al danno cronico e ha più probabilità di sviluppare un melanoma.
Sembra un paradosso, ma la spiegazione esiste:
molti protettivi solari non proteggono sufficientemente dai raggi UVA e ad alta penetrazione, e contengono derivati del
dibenzoil-metano, filtri UVA che svaniscono dopo soli 40 minuti di esposizione intensa.
Spesso poi il danno arrecato da questi prodotti viene raddoppiato dal fatto che chi li usa si sente protetto, e quindi autorizzato a stare al sole per periodi molto lunghi, assorbendo dosi molto alte di UVA e
Blue Light.
I danni sono numerosi, dall’eritema solare al
fotoinvecchiamento, poiché una protezione solare limitata al solo campo UVB non protegge dal danno cronico.
Per una buona prevenzione, quindi, bisogna
scegliere il solare giusto, che offra una barriera efficace non solo per i raggi che causano scottature (UVB), ma anche per UVA1, UVA2 e
Blue Light.
Occorre poi che il prodotto sia
fotostabile al 100%, cioè biologicamente inerti e non soggetti ad assorbimento per cutaneo, in modo da proteggere dal sole anche dopo molte ore dall’applicazione.
E da quest'anno, con le nuove disposizioni europee
niente più schermi totali e
nuove etichette sui solari.
di Redazione Sanihelp.it
Fonte: Redazione Sanihelp.it
Tags: creme protettive, UVA, UVB,
Revisione: 29-06-2009