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Il linguaggio non verbale

Dieci modi per comunicare con il cane

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Pubblicato il: 24-10-2017

Il linguaggio non verbale che si deve adoperare è fatto di espressioni e gesti, il suo modo di comunicare non è verbale e il cane memorizza un numero limitato di parole


Dieci modi per comunicare con il cane © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - È indiscusso il tipo di rapporto soddisfacente che viene a instaurarsi tra il pet e le persone. Ma si sa come comunicare correttamente con il cane? Ci sono dieci modi principalmente per farsi comprendere, dal linguaggio non verbale ad invitarlo a giocare, dal guardarsi negli occhi al significato dello sbadiglio.

Il linguaggio non verbale che si deve adoperare è fatto di espressioni e gesti, il suo modo di comunicare non è verbale e il cane memorizza un numero limitato di parole. Tra le cose da tenere a mente quando si comunica con il cane c’è quella della posizione dominante: quando cioè ci si sporge con il busto in avanti per parlargli. In questo modo si comunica al pet che si intende essere predominante. Se il cane è della persona che fa questo gesto allora va bene, viceversa se si tratta di un animale sconosciuto potrebbe essere travisata. È importante infatti quando ci si avvicina ad un cane sconosciuto, camminargli lateralmente, ciò per evitare che il cane si senta sopraffatto e possa reagire. Se invece ci si rivolge al cane sporgendo il busto all’indietro, si comunica una posizione di sottomissione rispetto all’animale.

Un altro modo per comunicare con il pet la voglia di giocare invece con lui è mettersi alla sua altezza. Guardarlo invece negli occhi per un tempo lungo, fissandolo, può essere interpretato dal cane come un segno di sfida. Per cui, prestare molta attenzione, quando si tratta di un animale sconosciuto.

Un altro sistema per comunicare con il cane è sbadigliare. Questo gesto sta a significare l’intenzione di fare pace dopo un litigio. Quando infatti il cane sbadiglia, non significa necessariamente che abbia sonno, ma potrebbe anche voler comunicare la voglia di fare pace.

Un altro messaggio che si lancia al pet quando si accarezza la sua testa sta a significare per l’animale una posizione dominante rispetto alla sua. Per farlo rilassare invece bisognerebbe sbattere le palpebre, questo gesto lo rende più calmo, lo aiuta a rilassarsi in un momento di tensione.

Per quanto riguarda la memoria del cane è necessario tenere presente che è differente da quella umana, quindi potrebbe essere necessario ripetere più volte gli stessi concetti. Questo però non deve portare l’umano ad alzare la voce, altrimenti si otterrebbe l’effetto contrario, spaventando il pet.



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