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Infezioni

Continua la crescita delle malattie veneree

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Pubblicato il: 24-10-2017

Sesso e infezioni vanno sempre più a braccetto: nel mondo oltre un milione e mezzo di persone ogni giorno si ammala per una malattia sessualmente trasmissibile.

Continua la crescita delle malattie veneree © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Infezioni sessuali più attuali che mai: le malattie sessualmente trasmesse (MST) sono sempre più diffuse con il riemergere di patologie che sembravano scomparse, in primis la sifilide che in Italia è cresciuta di oltre il 400% dal 2000, ma anche la gonorrea che ha visto quasi raddoppiare i casi in Europa tra il 2008 al 2013.

A lanciare l’allarme gli esperti radunatisi nei giorni scorsi al Cinquantaseiesimo congresso dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri (ADOI): «In Europa, dalla metà degli anni ‘90 alcune MST hanno trovato terreno fertile per espandersi dopo un decennio di declino dei trend epidemiologici, soprattutto nelle grandi metropoli e in alcuni gruppi di popolazione maggiormente a rischio (ad esempio, i maschi omosessuali), Negli ultimi anni poi questa crescita è stata amplificata dalla facilità degli incontri sessuali occasionali dovuta all’utilizzo di Internet e delle App» spiega il Professor Antonio Cristaudo, Presidente del Congresso ADOI. «Qualsiasi rapporto vaginale, anale e orale non protetto tra partner non monogami è potenzialmente pericoloso per contrarre una MST».

Oggi ad aumentare sono soprattutto malattie batteriche come le infezioni da Chlamydia trachomatis e la sifilide, ma anche quelle determinate da virus; come i condilomi acuminati dovuti ad alcuni tipi di HPV e le epatiti da virus A o C, per non parlare poi dell’infezione da HIV diventata la più importante malattia a trasmissione sessuale. «L’aumento delle infezioni sessualmente trasmesse ci preoccupa non solo per le ripercussioni sul benessere del singolo individuo, sulla collettività e sui costi sociali, ma anche perché questo aumento è la spia di un abbassamento della guardia e della percezione del rischio soprattutto a in alcune fasce più vulnerabili della popolazione» precisa il dottor Massimo Giuliani, dell’Istituto Dermatologico San Gallicano. «Sappiamo che tutto questo sta sostenendo soprattutto la circolazione dell’infezione da HIV, che viene facilitata largamente dalle MST: i portatori di una MST hanno un rischio aumentato tra le 2 e le 5 volte di contrarre a breve anche un’infezione da HIV».

Sono soprattutto gli over 50 i più esposti al rischio HIV e quelli che ricevono anche una diagnosi tardiva. Le ragioni? «Mancanza di consapevolezza, sottostima del rischio, carenza di campagne di sensibilizzazione ad hoc su queste fasce trascurate della popolazione sessualmente attiva In Italia» continua Cristaudo. «Ecco perché oggi la lotta all’infezione da HIV passa attraverso la lotta alla diffusione delle infezioni sessuali, che va fatta aumentando la consapevolezza del rischio infettivo del comportamento sessuale, allargando tra i giovani l’uso routinario del preservativo, ma anche migliorando l’accesso alle strutture cliniche delle persone che sospettano un’infezione o un rischio e andando loro incontro mediante tecniche rapide di diagnosi facilmente eseguibili anche fuori dagli ospedali» conclude Giuliani.



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comunicato stampa ADOI

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