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Schiena

Paolo Conticini e i rischi dello sport fatto male

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Pubblicato il: 24-10-2017

L'attore ha imparato a proprie spese come riscaldamento e stretching siano importanti perché l'attività sportiva non presenti il conto.

Paolo Conticini e i rischi dello sport fatto male © Rete

Sanihelp.itLa pratica sportiva è sempre dipinta come un toccasana ed effettivamente una regolare attività fisica offre notevoli benefici per la salute di corpo e mente, a patto di svolgerla in maniera equilibrata, senza eccessi. Strafare, al contrario, può essere decisamente controproducente.

Ne sa qualcosa l’attore Paolo Conticini che sin da giovane si è dedicato allo sport: la bicicletta, la pallavolo, il calcio per poi passare alla pesistica, aprendo anche una palestra tutta sua, in cui ha fatto l’istruttore. « Ero competente in materia, e quindi sapevo benissimo che servivano accortezza ed equilibrio, per non rischiare di procurare danni all’apparato scheletrico e muscolare. Ma la sfrontatezza e l’imprudenza dei miei vent’anni mi facevano agire con superficialità, tralasciando spesso e volentieri gli esercizi di riscaldamento prima dell’allenamento e quelli di stretching dopo, oltre agli indispensabili giorni di riposo tra una seduta e l’altra» ha rivelato in una recente intervista a Ok salute e benessere.

«Sollevavo pesi al limite della mia portata che potevano indurre a movimenti meno precisi e corretti. Ciò nonostante non ne risentivo minimamente: a quell’età, in genere, la muscolatura è forte ed elastica, e ti sorregge bene. E io volevo spingermi sempre più in là, superarmi continuamente. Senza riflettere sulle conseguenze dannose che, col passare del tempo, sarebbero inevitabilmente emerse».

E 15 anni dopo, a 35 anni, la schiena ha presentato il conto: sono cominciati i primi dolori lombari, dovuti a due protrusioni dei dischi intervertebrali (primo stadio di un'ernia discale): «Su indicazione dell’ortopedico ho iniziato a sottopormi ad adeguate sedute di fisioterapia, fatte di appositi esercizi di stretching e di allungamento per rilassare i muscolo. Di tanto in tanto, quando il dolore si manifestava in maniera più acuta, ricorrevo a farmaci antinfiammatori» ha raccontato.

Ora sta meglio, anche se deve sottoporsi di tanto in tanto a qualche seduta di osteopatia per sciogliere le contratture e continua in autonomia la fisioterapia, al mattino e prima di andare a letto. «Faccio ancora body building, ma questa volta lo abbino anche al Trx e all’allenamento funzionale, per alternarlo con discipline più aerobiche. E soprattutto li pratico in maniera molto più moderata e controllata».



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