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Un'App per distinguere nei e melanomi: efficacia dimostrata

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Pubblicato il: 14-11-2017
Un'App per distinguere nei e melanomi: efficacia dimostrata © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Tra tutte le malattie cutanee, il melanoma rappresenta una delle cause principali di mortalità, con un’incidenza crescente di anno in anno. È l’unica causa di morte per tumore della pelle nei soggetti di età inferiore a 50 anni. IIl principale fattore di rischio è l'esposizione eccessiva alla luce ultravioletta, che arriva fino a noi sotto forma di raggi UVA e UVB: la troppa esposizione al sole rappresenta un potenziale pericolo e il rischio aumenta nelle persone con lentiggini o con numerosi nei, soprattutto in quelle con occhi, capelli e pelle chiara.

Alcuni comportamenti possono ridurre il rischio di sviluppare tumori della pelle. È fondamentale innanzitutto esporsi al sole in maniera moderata fin dall'età infantile, evitando le ustioni, ma è necessario controllare periodicamente l'aspetto dei propri nei, sia consultando il dermatologo, sia autonomamente guardandosi allo specchio e facendosi guardare da un familiare nei punti non raggiungibili col proprio sguardo.

In questo contesto si inserisce Clicca Il Neo: un progetto innovativo dell'ATS di Bergamo, in collaborazione con il Centro Studi GISED, Bergamo e l'USC Dermatologia dell'ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo, costruito per esplorare e validare le potenzialità della telemedicina nella prevenzione secondaria di tumori cutanei, melanoma e non melanoma, con la finalità di implementare uno strumento diagnostico di facile utilizzo anche da parte del medico.

Un progetto che ha visto, grazie all’attivazione di un’appositaapp, l’invio di 2.271 immagini di cui 1.142 provenienti dalla provincia di Bergamo. In un primo programma 232 soggetti (55% donne, età media 43 anni) che hanno inviato immagini sono stati invitati a sottoporsi a una visita dermatologica. Il sistema di valutazione ha consentito di identificare 56 lesioni sospette (24%)che, in 14 casi, sono state confermate nelle successive visite specialistiche, comprendendo 6 (2,6%) melanomi (MM), 2 (0,9%) carcinomi basocellulari o basaliomi (BCC) e 6 nevi con caratteristiche atipiche.

Le altre lesioni fotografate nei 232 soggetti sono state riconosciute come non sospette. L’accuratezza nella valutazione online delle lesioni identificate dai soggetti rispetto alla visita è stata dell’81%, con una sensibilità del 93% e una specificità del 80%.Tutte le lesioni di tipo maligno sono state correttamente identificate come sospette attraverso l’App.

Un secondo studio di validazione, tuttora in corso, coinvolge – su base volontaria – tutti idipendenti della Ats di Bergamo. Tra ottobre 2016 e marzo 2017 sono stati valutati 461 soggetti (età media 50 anni, 61% femmine). Complessivamente, alla prima visita, in 70 soggetti (15%) sono state individuate una o più lesioni cutanee rilevanti. E per 2 soggetti (0,4%) è stato diagnosticato un possibile melanoma. Le principali sedi interessate dalle lesioni sono state il tronco (41%), viso e collo (20%) e gli arti superiori e inferiori (29%).



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Ats Bergamo

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