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Infezioni

Victoria Cabello torna dopo la malattia di Lyme

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Pubblicato il: 08-11-2017

Tre anni lontano dalla televisione, ma non per scelta: la conduttrice è stata infatti costretta allo stop dalla malattia di Lyme contratta in un viaggio all'estero.

Victoria Cabello torna dopo la malattia di Lyme © Rete

Sanihelp.it - L’avevamo lasciata tra i giudici dell’ottava edizione di X factor, datata 2014, poi fino a inizio novembre 2017, data che segna il suo ritorno su Sky  in un programma per bambini di introduzione alla nuova serie giapponese  dei Monchhichi, di Victoria Cabello, si erano un po’ perse le tracce.

 «É giusto spiegare che mi sono allontanata dalla tv per ragioni di salute. In un viaggio all’estero ho contratto la malattia di Lyme e ho vissuto un calvario che non auguro a nessuno. Ora finalmente ne sono fuori. Ero fortemente debilitata, l’essere attaccata da un batterio così cattivo e attaccata da dentro, obbliga al riposo assoluto. A malincuore ho dovuto staccare con tutto» ha rivelato lei stessa in una recentissima intervista al quotidiano La Stampa.

La malattia di Lyme (chiamata anche Borreliosi di Lyme) è un’infezione batterica (il germe responsabile si chiama Borrelia burgdorferi) che può essere trasmessa all’uomo dal morso di una zecca, ma che non è particolarmente frequente, soprattutto in Italia. «All’inizio mi sentivo tremendamente stanca, poi la cosa è andata peggiorando, ma non si arrivava a una diagnosi. Del resto sono sempre stata un po’ avanti: anche in questo caso sono il primo personaggio pubblico in Italia ad aver sofferto di questa malattia. Resto una trend setter» ha scherzato sempre la Cabello sulle pagine del Corriere della Sera. Effettivamente, negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere la malattia di Lyme attraverso le celeb che l’hanno contratta, come la cantante Avril Lavigne e la modella Bella Hadid, ammalatasi insieme alla madre.

Il sintomo più evidente della Borreliosi è una chiazza rossastra tondeggiante (eritema migrante) che si allarga sempre di più attorno al punto della puntura, spesso schiarendosi al centro, come a disegnare un anello. In associazione  possono comparire febbre, mal di testa, stanchezza, ingrossamento dei linfonodi. Se l’infezione non viene affrontata in tempo con una terapia antibiotica mirata, può peggiorare, portare artrite, problemi cardiaci e neurologici e richiedere una cura per endovena. I sintomi possono persistere anche per mesi.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
La Stampa, Corriere della Sera

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