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Alessandro Preziosi contro la shaken baby syndrome

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Pubblicato il: 14-11-2017

L'attore è testimonial della prima campagna nazionale per la prevenzione della sindrome del bambino scosso, voluta da Terre des Hommes.

Alessandro Preziosi contro la shaken baby syndrome © rete

Sanihelp.it - Il pianto del bambino, nei primi mesi di vita, può risultare interminabile, inconsolabile e a volte insopportabile, al punto che il genitore, o chi si sta occupando del bambino, preso dal senso di frustrazione, rabbia e/o impotenza, può essere spinto a scuoterlo. Questo comportamento, se violento, può avere delle conseguenze gravissime, quali disabilità e addirittura morte del bambino. Per portare all’attenzione dei neogenitori e dei caregiver l’esistenza di questa forma di maltrattamento e i  gravi rischi legati allo scuotimento,Terre des Hommes presenta la prima campagna  nazionale per la prevenzione della Shaken Baby Syndrome Non Scuoterlo!

Tra gli strumenti chiave della campagna c’è uno spot tv che vede la presenza di Alessandro Preziosi, che si è prestato gratuitamente per sostenere questa iniziativa. Nel video si sente un neonato piangere mentre il padre cerca di leggere, fino a quando non si alza per cercare di calmare il bimbo. Le sue mani nella culla sembrano scuotere il piccolo, ma non tutto è come sembra: si parte da una situazione quotidiana, in cui ognuno può immedesimarsi. Il finale a sorpresa spiazza lo spettatore, lasciando un’emozione positiva e un invito ad agire. 

«I genitori spesso hanno difficoltà a comprendere che un figlio, anche se molto amato e desiderato, può mettere a dura prova la loro capacità di tenere a freno la rabbia e il senso d’impotenza che li travolgono di fronte al pianto persistente del neonato», sostiene Alessandra Kustermann, direttore SVSeD, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. «Educare i neo genitori a comportamenti corretti è difficile per l’isolamento in cui vivono le loro prime esperienze genitoriali. Penso che questa campagna abbia il merito di allertare i padri e le madri sul fatto banale che scuotere un bimbo per far cessare il suo pianto può avere conseguenze devastanti. Devono capire che vi sono tecniche più efficaci per calmarlo e soprattutto che possono chiedere aiuto se non ce la fanno».

Sul sito dell’iniziativa, Nonscuoterlo.it, è possibile reperire informazioni su quali sono i segnali rivelatori di un bambino che ha subito lo scuotimento, come intervenire e a quali strutture ospedaliere rivolgersi, nonché informazioni e consigli utili in caso di necessità.



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