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Cambia il criterio per valutare la qualità della vista

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Pubblicato il: 12-05-2005
Sanihelp.it - Controllare se una persona è in grado di leggere lettere scritte su un tabellone posto a una certa distanza non basta per valutare la qualità della visione. 70 esperti italiani, si sono riuniti a Firenze con lo scopo di definire con più accuratezza quali esami diagnostici sono indispensabili per valutare l’acuità visiva.

«Gli stessi pazienti», commenta il professor Francesco Bandello, Direttore Clinica Oculistica Università di Udine, «non sempre sono in grado di identificare in modo chiaro i difetti della vista, e considerano il vederci da lontano e da vicino l’unico criterio importante. Il progetto di consensus ha permesso invece di individuare i test che forniscono un quadro completo della funzionalità visiva e risultano fondamentali per identificare importanti malattie, come le maculopatie, che possono risultare molto invalidanti. Basti pensare alla Degenerazione Maculare.

I test diagnostici fondamentali sono quattro: la misurazione del campo visivo, l’identificazione di eventuali metamorfopsie, cioè la distorsione delle immagini, la sensibilità al contrasto e infine anche la velocità di lettura.


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Redazione Sanihelp.it

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