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Regole di prevenzione

Bimbi allergici: a Natale occhio al menù e all'albero

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Pubblicato il: 19-12-2017

Molti allergeni si possono nascondere nel menù delle feste, con guai seri per la salute dei piccoli. Occhio anche agli alberi, per chi soffre di allergie respiratorie.


Bimbi allergici: a Natale occhio al menù e all'albero © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Secondo gli esperti, con l’approssimarsi delle festività va prestata particolare attenzione alle allergie alimentari, visto che verranno consumati molti degli alimenti che ne rappresentano le cause principali come: la frutta secca, i crostacei, il pesce, le carni, le lenticchie, i bacelli e i molti tipi di frutta secca ed esotica.

«Le allergie alimentari sono un problema per il 3% degli adulti e per circa l’8% dei bimbi italiani – dichiara il dottor Danilo Villalta, allergologo membro del consiglio direttivo di AAIITO –  In molti prodotti, soprattutto nei dolci, si possono nascondere alimenti allergizzanti, che se assunti in modo inconsapevolmente possono provocare reazioni allergiche anche gravi».

Fra le più pericolose c'è quella alla frutta secca in cui, oltre a noce e nocciola, possono essere chiamati in causa arachidi, pistacchi, anacardi e noce brasiliana. Esistono poi alcune allergie che possono comparire per la prima volta a Natale, in particolare quelle a frutti esotici come i lytchi, il mango o la papaya, il cui consumo è comune durante le festività. Infine un discorso a parte va fatto per il pesce e i crostacei che, oltre a essere causa di reazioni allergiche, a volte possono determinare la comparsa di reazioni pseudo-allergiche, i cui sintomi sono simili a quelli dell’allergia con orticaria e sintomi intestinali, ma sono legati, nella maggioranza dei casi, alla non perfetta conservazione dell’alimento e alla quantità dell’alimento ingerito.

Per i bimbi, gli alimenti che più frequentemente sono cause di allergie sono: il latte vaccino, le uova, la soia, il grano e il pesce. Ma, nonostante l’attenzione costante da parte dei genitori, è possibile che il periodo delle feste e i tradizionali piatti natalizi nascondano situazioni insidiose. «I colpevoli – spiega Carmen Montera, allergologa pediatra, membro del consiglio direttivo di AAIITO – sono spesso cibi insoliti come alimenti crudi, pesce, dolci tipici, frutta esotica, frutta secca, torrone, a volte consumati in grandi quantità con maggiore carica allergenica e quindi meno tollerati e, soprattutto, con un minore controllo da parte dei genitori».

«Le allergie alimentari in età pediatrica rappresentano la causa più frequente di anafilassi, pertanto è di grande importanza per i genitori avere un piano d’azione, possibilmente scritto, per affrontare nel modo giusto eventuali reazioni allergiche. Un precoce intervento – conclude Montera – consente di prevenire l’insorgenza, a volte rapida, di manifestazioni allergiche pericolose per la vita.

Proprio per il pericolo delle potenziali anafilassi, grande attenzione deve essere riservata ai bimbi probabili allergici. Il rischio è quello di scoprire per la prima volta un’allergia davanti a un piatto di pasta con le vongole o mentre si sta mangiando la frutta secca durante una tombolata. Il consiglio degli esperti è di non sottovalutare mai sintomi sospetti come eruzioni cutanee, vomito e difficoltà respiratorie, associati all’assunzione di specifici alimenti e in questi casi sottoporsi alla consulenza di uno specialista allergologo.

Infine attenzione ancora a episodi di tosse e difficoltà respiratoria, che possono essere scatenati dalla presenza di alberi di Natale. Quelli naturali possono dare allergie a causa della resina o delle muffe, liberate dai tronchi e dai rami, quelli artificiali per gli acari e per i materiali sintetici. In questi casi può bastare lavare le decorazioni per evitare il rischio allergia, o in casi conclamati restare lontani dall’allergene.



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Aaiito

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