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Quando l'umore influenza le scelte alimentari

Perché quando sei triste mangi più dolci?

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Pubblicato il: 19-12-2017

Lo stomaco viene spesso definito come un secondo cervello. Basti pensare che le cellule dell'intestino producono il 95% della serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore. Scopri perché mangi più dolci quando sei triste!


Perché quando sei triste mangi più dolci? © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Quello che unisce stomaco e cervello è un legame molto stretto e tale connessione è visibile non solo nel fatto che le emozioni negative come ansia e stress si ripercuotono sulla salute dell’intestino, ma nel fatto che, in base all’umore, si fanno certe scelte alimentari piuttosto che altre. Quante volte ti sarà capitato di sentirti giù di morale e di avere un’irrefrenabile voglia di mangiare qualcosa di dolce?

A questo comportamento c’è una spiegazione scientifica. Nel corso del tempo, infatti, gli studi hanno confermato che esiste una forte correlazione tra ciò che mangiamo e il nostro umore. La chiave di tutto è la serotonina. Quando ci si sente tristi il cervello reagisce chiedendo al corpo la serotonina e il modo più semplice per ottenerla è di mangiare dolci!

Per questo motivo quando capita una giornata ‘no’ o ci si sente giù di tono la tendenza è di abbuffarsi di cioccolata, merendine, ma anche di pasta e pizza. Tutti questi alimenti, infatti, contengono triptofano, un precursore della serotonina, che come ti abbiamo svelato all’inizio, viene prodotta quasi completamente dalle cellule intestinali.

Ora che sai perché ti viene voglia di mangiare dolci quando sei giù di corda, mi raccomando, attento a non esagerare!



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