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Troppo alti i livelli standard di guardia

Di inquinamento è facile morire

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Pubblicato il: 02-01-2018

Di inquinamento è facile morire © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - L’inquinamento atmosferico, come ben si sa, è particolarmente dannoso per la nostra salute; molti studi hanno dimostrato che è persino in grado di accrescere i rischi di morte prematura. Ma se fino ad oggi si poteva pensare che per incorrere in tali pericoli fosse necessario respirare aria inquinata per periodi di tempo molto lunghi, secondo un recente studio basterebbe anche una breve esposizione all’ozono e all’inquinamento atmosferico, specialmente quello dovuto alle particelle fini (PM2,5) emesse dalle automobili, per elevare il rischio di morire prematuramente.

La ricerca, pubblicata sul Journal of American Medical Association e condotta da un team di scienziati dell’americana Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, ha considerato l’associazione tra l’esposizione a breve termine ad un livello di inquinamento al di sotto degli attuali standard di sicurezza per la qualità dell’aria, da un lato, e la mortalità per tutte le cause, dall’altro. Per fare ciò i ricercatori hanno preso in esame oltre 22 milioni di decessi, andando a valutare l’esposizione media giornaliera al PM2,5 e all’ozono, relativa al giorno del decesso e a quello precedente. Ebbene, il 95,2% dei decessi si è verificato in giornate con PM2,5 a livelli inferiori a 25 μg/m3, mentre il 93,4% delle morti si è verificato in giornate con livelli di ozono inferiori a 60 parti per miliardo. Gli autori hanno calcolato che per ogni incremento a breve termine di 10 μg/m3 di PM2,5 (aggiustato per le concentrazioni di ozono) e di 10 parti per miliardo di ozono nella stagione calda (aggiustato per PM2,5 ) si registrava un aumento dei tassi di mortalità giornaliera rispettivamente dell’1,05% e dello 0,51%. 

In altre parole, i risultati dimostrano che anche l’esposizione a livelli di inquinamento al di sotto degli standard di sicurezza attuali provoca, nel breve termine (due giorni dopo), un’impennata del numero di decessi che può arrivare persino ad un aumento del 42%. Ciò significa che di aria inquinata si può morire anche se la concentrazione degli inquinanti non è tale da sforare i livelli di guardia fissati dagli attuali standard che, secondo gli autori di questa ricerca, andrebbero dunque rivisti verso il basso al più presto.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Journal of American Medical Association

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