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Nell'ambito del progetto My-AHA

Diagnosticare l'Alzheimer grazie a smartphone e occhiali

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Pubblicato il: 17-01-2018
Diagnosticare l'Alzheimer grazie a smartphone e occhiali © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Il My-AHA (My Active and Healthy Ageing), traducibile come ‘il mio invecchiamento in attività e buona salute’ è un progetto che mira a identificare i segni di fragilità fisica, cognitiva, psicologica e sociale, con l’obiettivo di intervenire tempestivamente per ridurne gli effetti negativi sulle persone anziane. Partito a gennaio 2016 riunirà, per quattro anni, 16 gruppi di ricerca facenti parte dell’Unione europea, tra i quali anche un team dell’Istituto Boella di Torino. Ebbene, è proprio nell’ambito di questo progetto che, dalle prossime settimane, sarà a disposizione dell’ospedale Molinette del capoluogo piemontese una innovativa tecnologia - basata sull’impiego di particolari occhiali collegati a un semplice smartphone - per la diagnosi precose dell’Alzheimer.

A 80 pazienti, reclutati dal professor Innocenzo Ranieri, verrano fatti indossare questi avveniristici occhiali progettati dalla MEME, un’azienda giapponese, capaci di registrare i movimenti del corpo e del capo, valutando, grazie ad un giroscopio ed un accelerometro, il grado di equilibrio del soggetto nello spazio. Altri sensori sulle stanghette registreranno invece i movimenti oculari, che si modificano con l’età e con la patologia. Mentre la qualità del sonno di questi soggetti verrà monitorata grazie all’applicazioni di sensori posti sul materasso. Lo smartphone raccoglierà i dati di tutta la strumentazione e li invierà ad un sistema in grado di riconoscere eventuali peggioramenti nel tempo. Oltre a ciò, il device conterrà giochi di memoria, messi a punto specificamente per questo studio: giochi che il soggetto sarà in grado di autosomministrarsi per testare lo stato della propria memoria, dell’orientamento, nonché la capacità di risolvere problemi più o meno complessi. 

Di tutti i soggetti, una metà sarà semplicemente monitorata nel tempo, l’altra metà invece beneficerà di un intervento di stimolazione motoria, psicologica, cognitiva e sociale, grazie all’uso degli stessi apparecchi. Obiettivo dello studio è definire con maggior chiarezza l’utilità delle nuove tecnologie nella diagnosi precoce, nell’invecchiamento in salute e nella prevenzione del decadimento dell’anziano.



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My-AHA

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