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Kathy Bates chiede più informazioni sul linfedema

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Pubblicato il: 23-01-2018

L'attrice ha scritto a una rivista scientifica per sensibilizzare sul tema del linfedema secondario alla chirurgia del tumore al seno, con cui convive già da qualche anno.


Kathy Bates chiede più informazioni sul linfedema © rete

Sanihelp.it - «Ho il linfedema a entrambe le braccia. Ce l'ho da subito dopo l’intervento di mastectomia bilaterale che ho fatto cinque anni fa». A scrivere è Kathy Bates, attrice che molti ricorderanno nell’interpretazione da Oscar della psicopatica in Misery non deve morire. La star ha, infatti, inviato una lettera alla rivista scientifica Rehabilitation Oncology, che dedica il numero di gennaio proprio al linfedema secondario, una complicanza ancora piuttosto comune degli interventi di chirurgia per rimuovere i linfonodi ascellari colpiti dalle cellule tumorali.

La Bates conosceva già la malattia, perché era toccata in sorte anche alla madre, colpita a sua volta da tumore al seno sinistro negli anni ’70. E Temendo come lei di andare incontro al linfedema aveva chiesto di preservare quanto possibile i linfonodi, ma il tumore li aveva già intaccati, così il chirurgo non ha potuto non rimuovere 19 linfonodi dalla ascella sinistra e 3 dalla destra.

E il linfedema è comparso quasi subito: «Mentre ero ricoverata in ospedale, ho avvertito per la prima volta delle strane fitte, fulminee e lancinanti, al dorso della mano. Poi al pollice. Fino a che scintille di dolore non hanno cominciato a percorrere su e giù entrambe le braccia» scrive l’artista. «Ho cominciato a fare riabilitazione: due volte a settimana facevo drenaggio linfatico manuale, e poi tenevo per 45 minuti le braccia in maniche massaggianti a compressione graduata. Poco a poco, siamo riuscite a tenere sotto controllo i sintomi e oggi, a cinque anni di distanza, le mie braccia sono tornate normali».

In realtà i problemi non si sono risolti completamente: la Bates continua a indossare le maniche di compressione e ha dovuto anche fare i conti con un problema di cellulite infettiva al braccio destro. Anche per questo ha deciso di scrivere ai medici (che secondo una ricerca citata dall’attrice, dedicano poco tempo della loro formazione al sistema linfatico), in qualità soprattutto di portavoce di un network che vuole sensibilizzare su questa malattia: «Milioni di persone soffrono di linfedema. Altri potrebbero soffrire senza sapere quello che hanno. Abbiamo bisogno di educarli, in modo che possano educare i loro medici. Il linfedema deve essere riconosciuto come una malattia che merita soldi per la ricerca. Abbiamo bisogno di consapevolezza».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Rehabilitation Oncology

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