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Una radice dai numerosi effetti benefici

La curcuma: un valido alleato contro demenza e depressione

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Pubblicato il: 01-02-2018
La curcuma: un valido alleato contro demenza e depressione © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - La curcuma è una radice della famiglia dello zenzero, si tratta di una pianta molto abbondante e poco costosa, coltivata in India (primo produttore al mondo), Cina, Indonesia, Costa Rica e Hawai. Gia 4 mila anni fa gli indiani facevano largo uso di questa radice, considerata fondamentale e legata ai rituali religiosi indù per il suo potere colorante giallo, correlato al sole. Nell'antica tradizione orientale la curcuma era considerata importantissima  per le sue virtù terapeutiche utili a curare tutti gli organi del corpo, proprietà che le vengono riconosciute ancora oggi: si tratta, infatti, di una pianta dalla potente azione antiossidante e antinfiammatoria, capace di svolgere anche un'azione depurativa, coleretica e colagoga, qualità utili per il fegato e la colecisti. A queste proprietà va ad aggiungersi ora quella emersa da uno studio - condotto da un team di ricercatori dell’Università della California di Los Angeles - secondo cui la curcuma potrebbe essere un valido rimedio naturale per contrastare la demenza e la depressione.

Secondo la ricerca - pubblicata sull’American Journal of Geriatric Psychiatry - a fornire tali effetti benefici è la curcumina, un composto presente in questa spezia che, secondo gli scienziati, è in grado di migliorare la memoria e di combattere la depressione. In particolare è stato visto che la curcumina presente nella curcuma sarebbe capace di ridurre l’accumulo di proteine nelle aree del nostro cervello che sono collegate proprio alla memoria e alle emozioni. È risaputo, infatti, che esiste un collegamento tra alcune malattie - come l’Alzheimer - e l’accumulo di placche proteiche nel cervello; in ciò un ruolo fondamentale è svolto dall’infiammazione, un processo strettamente correlato con lo sviluppo della demenza e della depressione e che la curcuma riesce a contrastare effiacemente.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno preso in esame 40 soggetti, di età compresa tra 50 e 90 anni, che soffrivano di problemi di memoria. Una parte di questi ha assunto 90 mg di curcumina due volte al dì, mentre a un altro gruppo (quello di controllo) è stato somministrato un placebo. Ebbene, è emerso che grazie all’assunzione di curcumina, in 18 mesi, la memoria dei partecipanti allo studio è stata aumentata del 28%, con effetti evidenti anche sulle capacità di concentrazione.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
American Journal of Geriatric Psychiatry

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