Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Uomo

Sesso problematico per i giovani maschi

di
Pubblicato il: 06-02-2018

Il 17% dei ventenni soffre di dismorfopenofebia, cioè si sente inadeguato nelle parti intime. Ma non è l'unico problema dei giovani maschi.


Sanihelp.it - Sembrano sicuri di se stessi, forti e pronti ad affrontare il mondo, ma tanti giovani maschi italiani sono invece impauriti, pieni di dubbi, soprattutto davanti allo specchio e sono lasciati soli di fronte ai problemi più intimi. «Nei nostri studi non ne vediamo sotto una certa età. Nonostante le campagne lanciate in passato, il messaggio che la prevenzione va fatta indipendentemente dagli anni di vita che si hanno alle spalle non è passato. Non si è fatto ancora abbastanza» rivela l’urologo Vincenzo Mirone, sulla base dei dati raccolti nella campagna #Controllati 2017, iniziativa della Società italiana di urologia (Siu).

Questi giovani non hanno più l’obbligo di leva e quindi saltano anche quello che per le generazioni precedenti era un giro di boa per i controlli di salute. «Il ragazzo viene lasciato solo fino a oltre 40 anni, non fa visite andrologiche, tutto quello che c'è da sapere sul sesso lo impara da solo. Perché manca la figura del padre, non c'è la consuetudine di parlare di argomenti intimi con i figli maschi. Il rapporto padre-figlio è un buco nero. A questo si aggiunge la totale mancanza di educazione sessuale nelle scuole»continua Mirone.

«Non è un caso se oggi assistiamo, in città come Napoli, a un'epidemia di baby-gang. Non è l'effetto Gomorra, troppo semplice archiviare il problema così» riflette l'esperto che è responsabile comunicazione Siu e direttore del Dipartimento di urologia all'università Federico II di Napoli. «C'è una rabbia repressa che trova spiegazione anche nel non saper dialogare con le coetanee, si pensa che l'unica via di contatto sia dominarle sessualmente. E non è un caso neanche il fatto che, se si guardano le vendite illegali di farmaci online, ai primi posti ci sono i farmaci contro la disfunzione erettile, acquistate da tanti giovani».

E i problemi si vedono bene nei pochi ragazzi che arrivano negli studi degli specialisti: «Età media 16-17 anni, una profonda e lacerante insicurezza di se stessi. Tanto web, ma di quello cattivo che li spinge al confronto con situazioni irreali. Sono ragazzi che hanno come punto di riferimento le performance sessuali di attori» ne fa l’identikit Mirone. «La maggior parte soffre di eiaculazione precoce, tanti sono convinti di avere parti intime sottodimensionate. Il 17% dei 20enni, per esempio, soffre di dismorfopenofobia. Non parlano con i loro padri, vengono da una cultura del branco». C’è un vuoto educativo che gli urologi si ripropongono di aiutare a riempire con nuove campagne, indirizzate a maschi ancora più giovani, per intercettarne problemi e bisogni sul nascere.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Adnkronos

© 2018 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:

Video del Giorno: