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Menopausa: meno tabù, più informazione

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Pubblicato il: 15-02-2018

Menopausa: meno tabù, più informazione © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Menopausa: donne sempre più informate, anche ben prima dell'arrivo di questo delicato momento di transizione, ma ancora poco propense a ricorrere a un supporto psicologico. Vampate e insonnia non sono più un tabù, ma a preoccupare sono più le conseguenze fisiche che quelle psicologiche. Il dato emerge da un sondaggio del Centro Medico Santagostino di Milano cui hanno risposto 347 donne di tutte le età.

È del 33,6% la percentuale di donne che si informano in maniera preventiva, prima della comparsa dei sintomi, mentre il 30,6% ha iniziato a informarsi con la comparsa dei sintomi. Il restante terzo del campione - rappresentato in gran parte dalle fasce d'età più giovanili - non si è mai informato.

La menopausa viene vissuta come una malattia solo da una ridottissima quota di donne intervistate (l'1,4%), mentre il il 41% la vive come normale fase della vita. L’ambito di maggior preoccupazione si rivela, senza sorpresa, quello legato alle conseguenze fisiche, il 46,7% infatti teme i sintomi correlati: l’aumento di peso si rivela la maggiore delle preoccupazioni (70,3%) seguito dall’osteoporosi (51%) mentre vampate di calore, irritazione o secchezza vaginale e problemi cardiologici hanno percentuali molto simili tra loro, intorno al 30%. Il 21,4% è preoccupato per l’effetto sulla propria libido e il 16% per i disturbi alle vie urinarie.

È però emerso il poco interesse delle donne verso le conseguenze psicologiche (solo 11% ne tiene conto). In realtà questo aspetto gioca un ruolo importante, non solo perché fluttuazioni ormonali possono associarsi a comparsa di depressione, problemi del sonno, irritabilità e stati d’ansia, ma anche perché in queste fasi l’immagine che si ha di sé e del ruolo di donna possono vacillare, portando a sentimenti di insicurezza e inadeguatezza.

La maggior parte delle donne del campione (55,4%) teme ansia o depressione. Destano non poca preoccupazione anche le difficoltà mnemoniche e di concentrazione (36,7%). Il 33% inoltre, teme gli sbalzi d’umore ed il 26% l’irritabilità. Meno preoccupazione rispetto a quest’ultima ma interessante, è quello della paura di perdere l’intesa sessuale con il partner (22,9%).

Dal sondaggio è emerso che il ginecologo rimane la figura di riferimento (per il 40,9%). Una buona percentuale si informa tramite internet (11,1%) o la lettura di testi e articoli a riguardo (29,1%). Tema importante quello del confronto: è del 46,8% la percentuale di donne favorevoli al dialogo e alla discussione con altre donne.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Centro Medico Santagostino

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