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Non soltanto un semplice difetto estetico

L'acne può portare alla depressione

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Pubblicato il: 13-02-2018

Sanihelp.it - L’acne, volgarmente definita ‘brufoli’, è una malattia cronica della pelle ad evoluzione benigna caratterizzata da un processo infiammatorio del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea annessa; si tratta di un disturbo che colpisce prevalentemente viso, spalle, schiena e torace. Può colpire persone di entrambi i sessi e di ogni età, anche se si manifesta soprattutto nel corso dell'adolescenza: ne soffre infatti circa l'85% di chi ha tra i 12 e i 25 anni. Nella quasi totalità dei casi si tratta di forme non gravi, anche se è importante sottolineare che l’acne può avere ricadute psicosociali non necessariamente correlate all’entità clinica del disturbo. Secondo diversi studi, infatti, un’acne lieve può risultare disabilitante negli adolescenti, provocando tristezza, ansia, e difficoltà nelle relazioni con l'altro sesso

Ora, da una ricerca recentemente pubblicata sul British Journal of Dermatology ed effettuata da epidemiologi e psichiatri dell'università canadese di Calgary, è emerso che tale malattia può associarsi anche a qualcosa di molto più grave: la depressione. Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno utilizzato un database inglese denominato The Health Improvement Network (letteralmente: rete di miglioramento della salute); in tal modo hanno preso in esame 134.427 uomini e donne con acne e 1.731.608 soggetti privi del disturbo, seguendone le storie cliniche e i comportamenti per 15 anni. All’inizio dello studio la maggior parte di questi aveva meno di 19 anni, ma nel campione erano comprese anche persone tra i 7 e i 50 anni di età. 

Ebbene, è emerso che nel corso di 15 anni si è ammalato di depressione grave il 18,5% di quelli con acne, contro il 12% di chi non ne soffriva. Al netto di fattori che avrebbero potuto influenzare i risultati (obesità, sesso, consumo di alcol, eccetera) i ricercatori hanno calcolato che l'incremento del rischio di depressione durava cinque anni, esattamente i primi 5 dopo la diagnosi, con un picco massimo del 63% durante il primo anno. Da ciò i ricercatori hanno concluso che per alcune persone l'acne più essere molto più di un semplice difetto della pelle e che, pertanto, dovrebbe essere presa molto sul serio.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
British Journal of Dermatology

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