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Nuovamente sotto accusa le e-cig

Metalli tossici nelle sigarette elettroniche

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Pubblicato il: 01-03-2018
Metalli tossici nelle sigarette elettroniche © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Da una recente ricerca della statunitense Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health è emersa un’ulteriore prova del fatto che le sigarette elettroniche non mettono al riparo da danni alla salute. Dallo studio dei ricercatori americani - pubblicato su Environmental Health Perspectives - nei vapori prodotti dalle e-cig e nei liquidi a contatto con la resistenza che li scalda sono stati trovati livelli significativi di metalli pericolosi per la salute - piombo, cromo, manganese e nichel - la cui inalazione cronica è stata messa in relazione a danni al cervello, ai polmoni, al fegato e ai sistemi cardiovascolare e immunitario.

Per giungere a queste evidenze la ricerca ha preso in esame le sigarette elettroniche di 56 fumatori reclutati nell'autunno del 2015. A seguito delle analisi effettuate su questi dispositivi è stata constatata la presenza di 15 diversi metalli nelle cartucce contenenti i liquidi di ricarica, intorno alla resistenza e nei vapori prodotti. Ma è soprattutto nei liquidi entrati a contatto con la resistenza (più che in quelli contenuti nelle cartucce) che sono state rinvenute alte quantità di metalli tossici; resistenza che si conferma dunque come la fonte più probabile di contaminazione. Anche nei vapori sono stati trovati livelli elevati di queste sostanze: in particolare la concentrazione mediana di piombo negli aerosol (cioè il valore intermedio tra gli estremi di una successione finita di valori) era pari a 15 microgrammi/kg, oltre 25 volte superiore alla mediana trovata nei dispenser di ricarica; ciò induce a pensare che il liquido subisca un’alterazione proprio nel momento di contatto con la resistenza.

Le resistenze delle sigarette elettroniche sono generalmente composte di nichel, cromo e altri metalli; per questo motivo sono considerabili come la fonte più probabile di queste sostanze, anche se non è chiaro da dove provengano il piombo e soprattutto l'arsenico, un altro elemento altamente tossico trovato (nel liquido attorno alla resistenza e nei vapori) in 10 dei 56 dispositivi testati. Va precisato, infine, che le più alte quantità di metalli sono state riscontrate nei dispositivi in cui la resistenza viene cambiata più spesso: ciò fa pensare quindi che quelle più nuove rilascino più facilmente queste sostanze.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Environmental Health Perspectives

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