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All'estero per cercare un figlio

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Pubblicato il: 18-05-2005

Quasi tutti i paesi occidentali hanno promulgato leggi per regolamentare la procreazione assistita. Ecco una breve carrellata della situazione fuori dai nostri confini.

Sanihelp.it - Secondo l’indagine Le coppie italiane e l’infertilità, condotta da Organon Italia su oltre trecento coppie, nell’ultimo anno il cosiddetto turismo procreativo è aumentato del 20%.

Questo significa che è in costante aumento il numero di coppie che scelgono di recarsi all’estero per ricorrere alla procreazione assistita senza i limiti imposti dalla legge 40/2004.
Ma cosa succede esattamente al di là dei nostri confini? Cosa prevedono le legislazioni degli altri paesi? Ecco un breve excursus.

  • Francia: dal 1994 una legge stabilisce che le coppie sposate o conviventi da due anni possono ricorrere all’inseminazione artificiale. La fecondazione eterologa è consentita solo se quella assistita interna alla coppia è fallita, mentre inseminazione post-mortem e utero in affitto sono vietati.
  • Spagna: l’accesso all’inseminazione artificiale, sia omologa che eterologa, è consentito alle coppie sposate, conviventi nonché singole, purchè vi acconsentano in modo libero e cosciente. La prima legge in materia risale al 1987.
  • Germania: Una legge del 1990 ammette l’inseminazione omologa e eterologo solo per le coppie sposate. La fecondazione in vitro è ammessa solo se omologa. Il numero massimo di embrioni che si possono trasferire nell’utero della donna per ogni ciclo di inseminazione è tre. Inseminazione post-mortem e utero in affitto sono vietati.
  • Gran Bretagna: dal 1990 le coppie sposate, conviventi e le donne singole possono ricorrere sia all’insemimazione omologa che eterologa. Permesso anche l’utero in affitto senza scambio di denaro e l’inseminazione post mortem.
  • Austria: le coppie sposate o conviventi possono accedere sia alla fecondazione omologa che a quella eterologa, e per quest’ultima è possibile accedere ai dati del donatore. Divieto di procreazione assistita per i single e post mortem, no all’utero in affitto.
  • Svezia: accesso all’inseminazione artificiale sia omologa che eterologa consentito alle coppie sposate o conviventi, ma la fecondazione in vitro è consentita solo all’interno della coppia. Vietato l’utero in affitto.
  • Stati Uniti: la legislazione cambia da stato a stato; generalmente è consentita sia la fecondazione omologa che eterologa, e in California è legale anche l’utero in affitto.
Anche in materia di ricerca scientifica sugli embrioni molti stati si dimostrano più liberali dell’Italia: in Gran Bretagna, Svezia e Spagna le cellule con sviluppo inferiore a 14 giorni non vengono considerate embrioni, e quindi sono utilizzabili per la ricerca.
Inoltre, sia in questi tre paesi che in Francia e Stati Uniti, possono essere effettuate ricerche sugli embrioni soprannumerari con il consenso della coppia.


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Redazione Sanihelp.it

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