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All'estero per cercare un figlio

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Quasi tutti i paesi occidentali hanno promulgato leggi per regolamentare la procreazione assistita. Ecco una breve carrellata della situazione fuori dai nostri confini.

Sanihelp.it - Secondo l’indagine Le coppie italiane e l’infertilità, condotta da Organon Italia su oltre trecento coppie, nell’ultimo anno il cosiddetto turismo procreativo è aumentato del 20%.

Questo significa che è in costante aumento il numero di coppie che scelgono di recarsi all’estero per ricorrere alla procreazione assistita senza i limiti imposti dalla legge 40/2004.
Ma cosa succede esattamente al di là dei nostri confini? Cosa prevedono le legislazioni degli altri paesi? Ecco un breve excursus.

Anche in materia di ricerca scientifica sugli embrioni molti stati si dimostrano più liberali dell’Italia: in Gran Bretagna, Svezia e Spagna le cellule con sviluppo inferiore a 14 giorni non vengono considerate embrioni, e quindi sono utilizzabili per la ricerca.
Inoltre, sia in questi tre paesi che in Francia e Stati Uniti, possono essere effettuate ricerche sugli embrioni soprannumerari con il consenso della coppia.
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Tags:  procreazione assistita fecondazione estero turismo procreativo
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009

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