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La mente? Funziona a interferenze, come l'autoradio

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Pubblicato il: 14-03-2018
La mente? Funziona a interferenze, come l'autoradio © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Se vi è capitato di accendere l’autoradio e sentire sulla stessa frequenza d’onda due canzoni diverse che si mescolano senza che una prevalga sull’altra, cosa avete pensato? Probabilmente che si è trattato di un’interferenza, una sovrapposizione tra onde sonore differenti, per cui si è creata confusione tra le due canzoni.

In alcune situazioni capita anche alla nostra attenzione di funzionare come l’autoradio: immaginate di stare ascoltando una notizia che vi interessa alla tv, contemporaneamente, squilla il telefono e sentite qualcuno che parla da un’altra stanza. Si tratta di tre segnali diversi (notizia alla tv, telefono, voce) che, nello stesso momento, vengono elaborati dallo stesso organo di senso, l’orecchio.

È in questi casi che entra in gioco la capacità dell’attenzione di funzionare come un filtro in grado di fronteggiare informazioni interferenti: il canale uditivo non può evitare di far arrivare al cervello i suoni e i rumori che provengono dall’ambiente, ma noi abbiamo la sensazione di poter scegliere a quale messaggio dare la priorità, in modo da concentrare la nostra attenzione sull’informazione più importante e lasciare le altre in sottofondo.

Questa operazione è resa possibile dal cosiddetto sistema attentivo supervisore che funge da distributore di energia: è in grado di calibrare la quantità di risorse a disposizione della nostra attenzione e consente di ridurre l’effetto delle eventuali interferenze, inibendole. Non solo, l’operazione di distribuire le risorse attentive consente anche di svolgere attività diverse pressoché simultaneamente (come tenere d’occhio una pentola sul fuoco mentre si sistemano i documenti nello schedario), poichè l’attenzione può essere alternata (meccanismo detto di multishifting) tra i compiti riducendo il rischio di distrazioni (possiamo salvare la pietanza e organizzare i documenti in modo efficace!).

Ecco perché tra gli obiettivi dei corsi di ginnastica mentale c’è allenare l’attenzione nelle sue diverse componenti: mantenerle stimolate permette di potenziare la velocità con cui scegliere quali informazioni siano più rilevanti per noi (attenzione selettiva), ridurre l’effetto distraente delle informazioni poco rilevanti (attenzione con interferenza) e distribuire in modo efficace le risorse cognitive tra varie attività (attenzione alternata). Sentirci più concentrati ci fa sentire più efficienti e consapevoli. 



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